Vai al contenuto
Clienti di Zona

Caldaia in blocco o controllo dei fumi: cosa deve trovare chi cerca un caldaista?

Di Federico, fondatore di Clienti di ZonaPubblicato il Lettura: 7 minuti

In breve

Chi cerca un caldaista racconta un problema: la caldaia non si accende, non c'è acqua calda, c'è il controllo dei fumi da fare. Sulla scheda Google e sul sito deve ritrovare le stesse parole: se la ditta fa le urgenze e quando, come si prenota la manutenzione, quali lavori fa sugli impianti a gas e in quali zone arriva.

Le frasi che seguono vengono dal nostro elenco dei lavori da caldaista: sono esempi di come un privato descrive il problema, non ricerche misurate. Le abbiamo divise in tre gruppi: le urgenze del freddo, i controlli che tornano e i lavori grandi.

Quali sono le urgenze di un caldaista e cosa scrivere per quelle?

Le urgenze sono i problemi del freddo e dell'acqua calda: la ditta deve dire chiaro se interviene, in quali orari e in quali zone.

Nel nostro elenco i lavori segnati come emergenza sono cinque, e sono tutti guasti in corso. Chi scrive queste frasi ha la casa fredda o una perdita, e di solito cerca una ditta che possa passare presto.

Per queste ricerche la scheda Google e il sito devono rispondere in modo semplice: se la ditta fa le urgenze, in quali giorni e fasce orarie, se lavora la sera e nei festivi, in quali comuni arriva. Gli orari della scheda devono essere quelli veri. Se il servizio urgenze ha orari diversi da quelli dell'ufficio, va scritto a parte.

Anche la caldaia che va in blocco o perde pressione e i termosifoni che restano freddi o scaldano poco sono problemi in corso, pur senza il segno di emergenza. Conviene nominarli fra i servizi con queste stesse parole, perché è così che li racconta chi chiama.

Cosa deve scrivere la ditta per chi sente odore di gas?

Per l'odore di gas la ditta scrive solo se interviene e come la si raggiunge in quel momento, senza istruzioni per il privato.

«Sento odore di gas» è il lavoro più delicato dell'elenco. La pagina di una ditta non è il posto per dire al privato cosa fare con l'impianto: le indicazioni le dà chi interviene. Sulla scheda e sul sito bastano due righe chiare: se la ditta fa questo tipo di intervento, in quali orari e con quale contatto.

Se la ditta non fa pronto intervento sul gas, è meglio scriverlo in modo esplicito. Per gli altri lavori sul gas, come il piano cottura, l'allaccio o la conformità, vale la stessa regola: elencare solo quello che la ditta fa davvero, con le parole che usa il privato.

Controllo dei fumi e manutenzione della caldaia sono la stessa cosa?

No: il controllo di efficienza energetica ha cadenze fisse nel DPR 74/2013, Allegato A; la manutenzione segue le istruzioni dell'installatore o del fabbricante.

Il privato dice «controllo fumi» o «bollino» e spesso intende tutto insieme. Per la norma sono due cose diverse. La manutenzione segue il DPR 74/2013, art. 7: la cadenza è quella scritta nelle istruzioni dell'impresa installatrice; se mancano, valgono quelle del fabbricante; se mancano anche quelle, le norme UNI e CEI.

Il controllo di efficienza energetica segue invece l'Allegato A dello stesso DPR, con cadenze che dipendono dal tipo di generatore e dalla potenza. Sempre per l'art. 7, installatori e manutentori devono dichiarare per iscritto al committente quali controlli servono e con quale frequenza.

Sul sito conviene usare entrambe le parole, quelle del privato e quelle della norma, e spiegare in una riga cosa comprende ogni visita. Per le regole della propria Regione serve controllare la norma regionale.

Manutenzione e controllo di efficienza energetica secondo il DPR 74/2013
VoceManutenzioneControllo di efficienza energetica
RiferimentoDPR 74/2013, art. 7DPR 74/2013, Allegato A
Chi lo faDitte abilitate (DM 37/2008)Ditte abilitate (DM 37/2008)
Ogni quantoCome da istruzioni dell'installatore, poi del fabbricante, poi norme UNI e CEICaldaie a gas, metano o GPL fra 10 e 100 kW: ogni 4 anni; da 100 kW in su: ogni 2 anni
Cosa riceve il clienteDichiarazione scritta dei controlli che servono e della loro frequenzaIl rapporto di controllo, che va anche alla Regione

Come si prenota il controllo della caldaia dalla scheda e dal sito?

La scheda e il sito devono dire come si fissa l'appuntamento: telefonata, messaggio o modulo, in quali giorni e con quanto anticipo.

Molti pensano alla caldaia quando arriva il freddo, e capita che le agende dell'autunno si riempiano presto. Una riga che invita a prenotare per tempo aiuta chi legge a organizzarsi, senza finte scadenze.

  1. Un servizio chiamato con le parole di chi cerca: manutenzione caldaia, controllo fumi, bollino.
  2. I tipi di impianto su cui la ditta lavora: caldaie a gas, metano o GPL, pompe di calore, scaldabagni.
  3. Le zone servite, scritte con i nomi dei comuni o dei quartieri.
  4. Il modo per prenotare: chiamata, messaggio o modulo, e chi risponde.
  5. I periodi più pieni dell'anno, se ci sono, così chi cerca sa quando muoversi.

Cosa scrivere per i lavori grandi, dalla caldaia nuova alla pompa di calore?

Per i lavori grandi chi cerca vuole capire se la ditta li fa, come funziona il sopralluogo e che lavori simili ha già fatto.

Questi lavori si programmano, e spesso chi cerca confronta più ditte prima di scegliere. Aiutano le foto dei lavori finiti, senza indirizzi né dettagli che rendano riconoscibile la casa, e una riga su come si fissa il sopralluogo.

Installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria degli impianti vanno affidati a imprese abilitate (DM 37/2008, art. 8). Per questo è utile che scheda e sito dicano con chiarezza quali lavori sugli impianti a gas fa la ditta.

Perché scheda e sito devono usare le stesse parole di chi cerca?

Google indica i criteri della ricerca locale: «I risultati di ricerca locale si basano principalmente su pertinenza, distanza e popolarità».

Nella stessa guida Google scrive che «Le attività con informazioni complete e accurate hanno maggiori probabilità di essere visualizzate nei risultati di ricerca locale». Per un caldaista, informazioni complete vuol dire servizi, zone, orari delle urgenze e modo di prenotare, scritti uguali sulla scheda e sul sito.

Sulle recensioni la guida scrive: «Più numerose saranno le recensioni e le valutazioni positive, migliore sarà il posizionamento nei risultati di ricerca locale di un'attività». Non è una promessa di risultato. Le recensioni si chiedono a tutti i clienti, dopo un'urgenza come dopo un controllo, senza filtri: le norme di Maps non consentono ai commercianti di «sollecitare selettivamente recensioni positive da parte dei clienti».

Domande frequenti

Si può pagare Google per comparire prima degli altri caldaisti?

No. La guida di Google scrive che «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google». Contano le informazioni della scheda, la distanza e l'evidenza della ditta.

La ditta deve spiegare sul sito come sbloccare la caldaia?

No. Sul sito va scritto se la ditta interviene, quando e come la si raggiunge. I lavori sugli impianti vanno affidati a imprese abilitate (DM 37/2008, art. 8).

Il DPR 74/2013 è ancora in vigore?

Era in vigore quando abbiamo letto il testo, il 12 ottobre 2026, ma è previsto che venga sostituito da un nuovo decreto (D.Lgs. 192/2005, art. 4, comma 1-quinquies). Prima di scrivere le cadenze sul sito conviene ricontrollarlo, insieme alle regole della propria Regione.

Conviene scrivere le marche di caldaia su cui si lavora?

Se la ditta lavora su alcune marche o tipi di impianto, scriverlo fra i servizi aiuta chi cerca a capire subito se ha trovato la ditta giusta. Va scritto solo quello che si fa davvero.

Fonti

  1. Google, «Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google»: support.google.com/business/answer/7091 (consultata il 12 ottobre 2026).
  2. Google, «Norme sui contenuti di Maps»: support.google.com/contributionpolicy/answer/7400114 (consultata il 12 ottobre 2026).
  3. Normattiva, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, «DPR 16 aprile 2013, n. 74»: www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto (consultata il 12 ottobre 2026).
  4. Normattiva, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, «DM 22 gennaio 2008, n. 37»: www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto (consultata il 12 ottobre 2026).

Come lavoriamo: questo articolo è stato preparato con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e controllato da una persona della redazione prima della pubblicazione.

Vuoi vedere cosa trova chi cerca il tuo mestiere nella tua zona? Nel video ti facciamo vedere come lavoriamo.

Guarda il video