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Clienti di Zona

A un artigiano della casa serve davvero un sito web? Quando aiuta e cosa metterci

Di Federico, fondatore di Clienti di ZonaPubblicato il Lettura: 6 minuti

In breve

Il sito non sempre è la prima cosa da fare: di solito si parte dalla scheda Google. Il sito però aiuta. La guida di Google scrive che «Le informazioni contenute nei profili vengono raccolte da varie fonti», e fra queste fonti c'è anche il sito ufficiale dell'attività. Un sito con una pagina per ogni lavoro risponde meglio a chi cerca un servizio preciso nella sua zona.

«Mi serve un sito web?» è una domanda che molti artigiani della casa si fanno quando il passaparola rallenta. Qui la risposta breve: non sempre è il primo passo, ma un sito fatto bene lavora insieme alla scheda Google e risponde a chi cerca un lavoro preciso.

Un artigiano della casa può lavorare senza un sito web?

Sì, molti artigiani della casa lavorano senza sito: il sito non è l'unica cosa che serve e spesso non è la prima da fare.

Per un idraulico, un elettricista o un imbianchino che lavora in zona, la prima cosa da sistemare di solito è la scheda Google, chiamata anche Profilo dell'attività o Google My Business. È quella che compare sulla mappa quando qualcuno cerca un servizio vicino a sé.

Il sito arriva dopo, e serve a dire meglio quello che la scheda dice in breve: quali lavori fai, in quali zone, come ti si contatta e com'erano i lavori finiti. Senza sito si lavora lo stesso, ma una parte delle informazioni su di te resta solo nella tua testa e nel passaparola.

Cosa c'entra il sito della ditta con la scheda Google?

Il sito ufficiale è una delle fonti da cui Google prende le informazioni sulle attività che mostra nei risultati locali.

La guida del Profilo dell'attività scrive che «Le informazioni contenute nei profili vengono raccolte da varie fonti», e nell'elenco che segue sulla stessa pagina compaiono i contenuti web, compreso il sito ufficiale dell'attività. Un sito con servizi, zone e orari scritti chiari dà quindi a Google un posto ufficiale da cui leggere chi sei.

Google spiega anche come sceglie le attività da mostrare: «I risultati di ricerca locale si basano principalmente su pertinenza, distanza e popolarità». Nel paragrafo sull'evidenza, la stessa pagina scrive che la valutazione «si basa anche su informazioni come il numero di siti web che rimandano alla tua attività». Avere un proprio sito collegato alla scheda è il primo indirizzo che rimanda alla ditta.

Perché conviene una pagina per ogni lavoro?

Perché chi cerca scrive il lavoro preciso che gli serve, e una pagina dedicata a quel lavoro risponde proprio a quella ricerca.

La pertinenza è quanto una pagina corrisponde a quello che la persona ha scritto. Una sola pagina generica con scritto «lavori edili e impianti» dice poco. Una pagina che spiega un lavoro, con le parole che usa un privato, dice molto di più a chi cerca e a Google.

Non servono testi lunghi: bastano poche righe chiare, la zona in cui fai quel lavoro e qualche foto vera di lavori finiti. Ecco qualche esempio per mestieri diversi.

Esempi di pagine per singolo lavoro, scritte con le parole di chi cerca
MestiereCome lo scrive chi cercaCosa mettere nella pagina
Idraulicoperdita sotto il lavandinoSe fai le urgenze, in quali zone, come ti si raggiunge
Imbianchinotinteggiatura appartamentoChe tipo di lavori fai, foto prima e dopo, zone servite
Fabbrocambio serratura porta blindataChe porte tratti, se intervieni anche fuori orario, zone
Giardinierepotatura siepiPeriodo in cui lavori, giardini privati o condomini, zone
Serramentistasostituzione finestreMateriali che monti, come funziona il sopralluogo, zone

Cosa deve esserci nel sito di una ditta della casa?

Le stesse informazioni della scheda Google, scritte per intero e uguali dappertutto: chi sei, cosa fai, dove e come contattarti.

Google lo dice per le schede, e la stessa idea vale per il sito: «Le attività con informazioni complete e accurate hanno maggiori probabilità di essere visualizzate nei risultati di ricerca locale». Completo vuol dire che chi arriva trova subito le risposte, senza dover telefonare per chiedere se fai quel lavoro.

Cosa dicono di avere su Google gli artigiani che ci hanno risposto?

Nel nostro modulo, 126 artigiani della casa su 177 dicono di avere poco o niente su Google.

I numeri vengono dalle risposte di 177 artigiani della casa al nostro modulo, compilato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, dal 4 agosto al 1° settembre. Ognuno ha dato una sola risposta per domanda. È un nostro conteggio e non una ricerca di mercato: chi risponde a una pubblicità che parla di lavoro può essere diverso dalla media.

Sono risposte dichiarate da loro, non misure fatte da noi su Google. Il dato non dice perché manchi la presenza online e non dice che chi ha indicato il passaparola non riceva niente da internet: la domanda riguardava solo il grosso del lavoro.

Risposte al modulo di Clienti di Zona, 177 artigiani della casa, dal 4 agosto al 1° settembre
DomandaRispostaQuantiPercentuale
Su Google, di te cosa si trova?Poco o niente126 su 17771,2%
Oggi il grosso del lavoro da dove ti arriva?Passaparola e gente che mi conosce148 su 17783,6%
Oggi il grosso del lavoro da dove ti arriva?Dal sito, da Google o dalle sponsorizzate11 su 1776,2%

Quali errori evitare quando si fa il sito della ditta?

Gli errori più comuni sono dati diversi dalla scheda, una sola pagina generica e promesse di posto su Google che nessuno può mantenere.

Prima di affidare il sito a qualcuno, conviene fare poche domande semplici e farsi rispondere per iscritto. Chi parte con le idee chiare spende meno tempo a correggere dopo.

  1. Controlla che nome, indirizzo e telefono siano identici sul sito e sulla scheda Google
  2. Chiedi una pagina per ogni lavoro principale, non un'unica pagina con l'elenco dei servizi
  3. Chiedi a chi sono intestati il dominio e il sito, e chi può modificarli
  4. Diffida di chi promette un posto preciso nei risultati: Google scrive che non si può comprare
  5. Tieni aggiornati orari, zone e foto, come fai con la scheda

Domande frequenti

Meglio partire dalla scheda Google o dal sito?

Per chi parte da zero di solito conviene sistemare prima la scheda Google, poi il sito. Le due cose lavorano insieme: il sito racconta per intero quello che la scheda dice in breve.

Un sito fa salire la ditta nei risultati di Google?

Nessuno può promettere un posto. Google scrive che «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google». Il sito aiuta a dare informazioni complete e pertinenti a chi cerca.

Quanto costa un sito per un artigiano della casa?

Non diamo cifre: dipende da quante pagine servono, da chi scrive i testi e da chi lo tiene aggiornato. Prima di firmare chiedi cosa è compreso e a chi resta il sito se smetti.

Basta una pagina Facebook al posto del sito?

Una pagina social è un altro posto dove farsi trovare, ma non sostituisce le pagine dedicate ai singoli lavori. Se c'è, nome, telefono e zone devono essere uguali a quelli della scheda e del sito.

Fonti

  1. Google, «In che modo Google raccoglie e utilizza le informazioni nei profili delle attività e nei risultati di ricerca locale»: support.google.com/business/answer/2721884 (consultata il 5 settembre 2026).
  2. Google, «Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google»: support.google.com/business/answer/7091 (consultata il 12 ottobre 2026).
  3. Clienti di Zona, dati interni (nostri conteggi, non ricerche di mercato): le risposte di 177 artigiani della casa al nostro modulo, compilato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, una sola risposta per domanda (dal 4 agosto al 1° settembre 2026).

Come lavoriamo: questo articolo è stato preparato con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e controllato da una persona della redazione prima della pubblicazione.

Vuoi vedere cosa trova chi cerca il tuo mestiere nella tua zona? Nel video ti facciamo vedere come lavoriamo.

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