Come trovare clienti se fai l'elettricista, fra guasti urgenti e impianti nuovi?
Di Federico, fondatore di Clienti di ZonaPubblicato il Lettura: 7 minuti
In breve
Un elettricista trova clienti col passaparola e facendosi trovare da chi cerca in zona. Abbiamo raccolto 177 risposte al nostro modulo, dal 4 agosto al 1° settembre 2026: è un nostro conteggio, non una ricerca di mercato. Fra questi artigiani della casa, 148 indicano il passaparola come fonte del grosso del lavoro e 126 dicono di avere poco o niente su Google.
Le strade sono poche e si conoscono: passaparola, imprese che girano lavoro, scheda Google, sito, pubblicità. Per un elettricista conta come le usa. Chi cerca può avere la luce saltata in questo momento oppure un impianto da rifare in primavera, e queste due persone hanno bisogno di leggere cose diverse.
Da dove arriva oggi il lavoro agli artigiani della casa?
Per la grande maggioranza di chi ha risposto al nostro modulo, il grosso del lavoro arriva dal passaparola e dalla gente che li conosce.
I numeri vengono dalle risposte di 177 artigiani della casa al nostro modulo, compilato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, in 29 giorni fra il 4 agosto e il 1° settembre 2026. Ogni domanda aveva una sola risposta. È un nostro conteggio, non una ricerca di mercato: chi risponde a una pubblicità che parla di lavoro può essere diverso dalla media, e le risposte sono quelle che hanno dato loro.
Il dato su internet riguarda solo il grosso del lavoro: sei su cento indicano il sito, Google o le sponsorizzate come fonte principale. Questo non vuol dire che gli altri da internet non prendano niente. Le risposte vengono da tutti i mestieri della casa, non solo dagli elettricisti.
| Domanda | Risposta scelta | Artigiani | Quota |
|---|---|---|---|
| «Oggi il grosso del lavoro da dove ti arriva?» | «Passaparola e gente che mi conosce» | 148 su 177 | 83,6% |
| «Oggi il grosso del lavoro da dove ti arriva?» | «Me lo gira un'impresa o un'agenzia» | 18 su 177 | 10,2% |
| «Oggi il grosso del lavoro da dove ti arriva?» | «Dal sito, da Google o dalle sponsorizzate» | 11 su 177 | 6,2% |
| «Su Google, di te cosa si trova?» | «Poco o niente» | 126 su 177 | 71,2% |
| «Hai già provato qualcosa per farti trovare di più?» | «Sì, ho pagato qualcuno» | 52 su 177 | 29,4% |
Quali strade ha un elettricista per trovare clienti?
Le strade principali sono cinque: passaparola, lavoro girato dalle imprese, scheda Google, sito e pubblicità o portali a pagamento.
Le strade non si escludono a vicenda. Capita che chi riceve il nome di un elettricista da un vicino lo cerchi su Google prima di chiamare: lì può trovare una scheda completa oppure niente.
- Passaparola: regge finché i clienti si ricordano il nome, per questo aiuta lasciare un biglietto con nome e contatto a fine lavoro.
- Imprese edili e agenzie che girano lavoro: fra chi ha risposto al nostro modulo, uno su dieci la indica come fonte principale.
- Scheda Google, il Profilo dell'attività: è quella che compare su Maps quando qualcuno cerca un elettricista in zona.
- Sito: serve a spiegare con calma lavori, zone e abilitazione, ed è un indirizzo che resta alla ditta.
- Pubblicità e portali di preventivi: si paga per essere mostrati o per ricevere contatti, e prima di firmare conviene fare domande precise.
Cosa deve trovare chi cerca un elettricista per un guasto urgente?
Chi ha un guasto in corso deve capire subito se la ditta fa urgenze, in quali comuni, a che ore e come raggiungerla.
Le parole giuste sono quelle di chi ha il problema in casa: «salta la corrente», «non va la luce in cucina», «presa bruciata», «il cancello automatico non si apre». Sulla scheda e sul sito i servizi vanno scritti con frasi così, non solo con una formula generica come «impianti civili e industriali».
Google scrive che «Le attività con informazioni complete e accurate hanno maggiori probabilità di essere visualizzate nei risultati di ricerca locale». Orari, zone e servizi sono proprio queste informazioni. La scheda e il sito non danno consigli su cosa toccare nell'attesa: l'impianto lo guarda l'elettricista.
- Urgenze sì o no, scritto nella descrizione e fra i servizi: se la ditta non le fa, dirlo evita chiamate a vuoto.
- Orari veri, compresi sabato, festivi e periodi di chiusura, aggiornati quando cambiano.
- Comuni serviti nominati uno per uno, non solo il nome della provincia.
- Il modo per raggiungere la ditta: telefono o messaggio, e cosa conviene scrivere nel messaggio per farsi richiamare.
Cosa cerca chi deve rifare l'impianto o aggiungere punti luce?
Chi programma un lavoro spesso confronta più ditte: per lui contano foto dei lavori, servizi spiegati, zone servite e come si chiede un preventivo.
Qui i lavori hanno altri nomi: «rifare l'impianto elettrico», «aggiungere prese in cucina», «impianto per il cancello automatico», «luci in giardino». Ogni servizio che la ditta fa davvero merita una riga sua, scritta con le parole del privato.
Le foto dei lavori finiti dicono molto: un quadro ordinato, una parete con le tracce chiuse, un'illuminazione esterna terminata. Niente volti, niente indirizzi, niente dettagli che rendano riconoscibile la casa del cliente.
Conviene spiegare anche come si chiede il preventivo: se serve un sopralluogo, cosa è utile sapere prima, come i metri quadri, l'età dell'impianto e qualche foto, ed entro quando la ditta risponde.
Perché un elettricista dovrebbe scrivere l'abilitazione su scheda e sito?
Perché sugli impianti elettrici la norma chiede a chi commissiona il lavoro di rivolgersi a imprese abilitate, e chi cerca può volerlo sapere prima.
In base al DM 22 gennaio 2008, n. 37, art. 8, comma 1, chi commissiona il lavoro deve affidare installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione straordinaria degli impianti a imprese abilitate. Fra gli impianti elencati dall'art. 1, comma 2, ci sono quelli elettrici, comprese le automazioni di porte, cancelli e barriere.
Per un elettricista l'abilitazione è un argomento di fiducia, da scrivere con parole semplici accanto ai servizi, per esempio «Impresa abilitata per impianti elettrici». Le guide fai-da-te sugli impianti invece non servono: vanno contro il messaggio stesso dell'abilitazione.
Quanto contano le recensioni per un elettricista su Google?
Contano. Nella guida del Profilo dell'attività Google scrive: «Più numerose saranno le recensioni e le valutazioni positive, migliore sarà il posizionamento nei risultati di ricerca locale di un'attività».
La stessa pagina spiega che «I risultati di ricerca locale si basano principalmente su pertinenza, distanza e popolarità». La distanza non si sceglie. La pertinenza dipende da servizi e descrizione scritti bene. Le recensioni stanno sotto la voce evidenza.
Le recensioni si chiedono a tutti i clienti, a fine lavoro, senza scegliere a chi e senza filtri. Le norme di Maps non consentono ai commercianti di «sollecitare selettivamente recensioni positive da parte dei clienti». Mai recensioni scritte dalla ditta o da altri per lei, mai in cambio di favori o regali.
Cosa chiedere prima di pagare qualcuno per farsi trovare?
Prima di pagare conviene chiedere cosa si compra esattamente, cosa resta alla ditta se smette e come si controlla quello che arriva.
Fra chi ha risposto al nostro modulo, 52 su 177 dicono di aver già pagato qualcuno per farsi trovare di più. Non sappiamo cosa abbiano comprato né com'è andata: il dato dice solo quanti hanno dato quella risposta.
Un punto fermo c'è. Google scrive che «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google». Chi propone un posto preciso sulla mappa propone una cosa che nessuno può vendere.
- La scheda Google e il sito sono intestati alla ditta, con un accesso suo?
- Cosa succede a sito, dominio e scheda se il contratto finisce?
- Come si vede quanti contatti arrivano e da dove arrivano?
- Per i contatti a pagamento: vanno solo alla ditta o anche ad altri elettricisti?
- Quanto costa in totale e per quanto tempo si resta vincolati?
Domande frequenti
La scheda Google serve anche a chi lavora soprattutto con le imprese edili?
Sì, se l'elettricista vuole anche lavori dai privati. Un'impresa che cerca un elettricista nuovo può controllare comunque nome, zona e lavori fatti, e una scheda vuota non aiuta.
Conviene scrivere sulla scheda che si fanno urgenze di notte?
Solo se è vero e la ditta riesce davvero a rispondere. Sono meglio orari precisi e rispettati di una promessa larga: chi chiama di notte e non trova nessuno può raccontarlo in una recensione.
Un elettricista può pubblicare consigli fai-da-te per attirare visite al sito?
Meglio di no. Per gli impianti elettrici la norma chiede imprese abilitate (DM 37/2008, art. 8). I contenuti utili aiutano a capire quando chiamare e cosa chiedere, non come fare il lavoro da soli.
Le foto dei lavori si possono pubblicare senza chiedere al cliente?
Meglio chiedere sempre e mostrare solo il lavoro: niente volti, indirizzi, numeri civici o dettagli che rendano riconoscibile la casa.
Fonti
- Google, «Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google»: support.google.com/business/answer/7091 (consultata il 12 ottobre 2026).
- Google, «Norme sui contenuti di Maps: contenuti vietati e con limitazioni»: support.google.com/contributionpolicy/answer/7400114 (consultata il 12 ottobre 2026).
- Normattiva, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, «DM 22 gennaio 2008, n. 37»: www.normattiva.it/atto/caricaDettaglioAtto (consultata il 12 ottobre 2026).
- Clienti di Zona, dati interni (nostri conteggi, non ricerche di mercato): le risposte di 177 artigiani della casa al nostro modulo, compilato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, una sola risposta per domanda (dal 4 agosto al 1° settembre 2026).
Come lavoriamo: questo articolo è stato preparato con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e controllato da una persona della redazione prima della pubblicazione.
Vuoi vedere cosa trova chi cerca il tuo mestiere nella tua zona? Nel video ti facciamo vedere come lavoriamo.
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