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Clienti di Zona

Come avere più recensioni su Google? Chiederle a tutti, al momento giusto

Di Federico, fondatore di Clienti di ZonaPubblicato il Lettura: 5 minuti

In breve

Per avere più recensioni su Google si chiedono a tutti i clienti, a lavoro finito, con un collegamento diretto alla scheda della ditta. Mai solo ai contenti: fra le cose vietate ai commercianti Google mette «sollecitare selettivamente recensioni positive da parte dei clienti». Mai comprate, scritte da altri o date in cambio di sconti: il Codice del Consumo, art. 23, vieta le recensioni false.

Le recensioni non si comprano e non si scelgono: si chiedono. Qui sotto trovi perché contano, a chi chiederle, quando, con quali parole e cosa vietano Google e la legge.

Perché le recensioni contano per farsi trovare su Google?

Le recensioni fanno parte dell'evidenza, uno dei tre criteri con cui Google ordina i risultati della ricerca locale.

Sulla guida del Profilo dell'attività, Google scrive: «I risultati di ricerca locale si basano principalmente su pertinenza, distanza e popolarità». Sotto la voce Evidenza, la stessa pagina aggiunge: «Più numerose saranno le recensioni e le valutazioni positive, migliore sarà il posizionamento nei risultati di ricerca locale di un'attività». Non è una promessa di posto: sulla stessa pagina Google precisa che «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google».

Le recensioni sono anche passaparola scritto. Nel nostro conteggio, 148 artigiani della casa su 177 hanno indicato «Passaparola e gente che mi conosce» come fonte del grosso del lavoro. Sono le risposte al nostro modulo, compilato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, dal 4 agosto al 1° settembre 2026. È un nostro conteggio, non una ricerca di mercato: chi risponde a una pubblicità che parla di lavoro può essere diverso dalla media.

A chi va chiesta la recensione: solo ai clienti contenti?

No. La recensione si chiede a tutti i clienti, sempre, senza scegliere a chi mandare il collegamento.

Nelle norme sui contenuti di Maps, fra le cose che non consente ai commercianti, Google mette «sollecitare selettivamente recensioni positive da parte dei clienti». Chiedere solo a chi è sembrato soddisfatto è proprio questo: una scelta fatta prima.

Vale anche per i filtri: niente modulo che domanda prima se il lavoro è piaciuto e manda a Google solo chi risponde di sì. Lo stesso messaggio va a tutti, al cliente sorridente e a quello che ha avuto da ridire sui tempi.

Qual è il momento giusto per chiedere una recensione?

Il momento giusto è a lavoro finito e guardato insieme al cliente, a voce, con il collegamento mandato lo stesso giorno.

A lavoro appena chiuso il cliente ha ancora in mente chi è venuto, cosa ha fatto e come si è comportato. Una frase breve, detta senza giri, basta: «Grazie per averci scelto. Ci lascia una recensione?». Poi il messaggio con il collegamento, così non deve cercare la ditta da solo.

Come si chiede la recensione con un collegamento diretto?

Si tiene il collegamento alla scheda della ditta salvato sul telefono e lo si manda per messaggio a ogni cliente, nello stesso modo.

Il collegamento diretto evita il passaggio più faticoso: cercare il nome della ditta su Google e trovare il punto giusto della scheda. Meno passaggi ci sono, meno facile è lasciar perdere.

  1. Salva il collegamento alla scheda Google della ditta fra le note del telefono.
  2. A lavoro finito chiedi la recensione a voce, con una frase breve.
  3. La sera stessa manda il messaggio con il collegamento e un grazie.
  4. Fai lo stesso con ogni cliente, senza scegliere a chi mandarlo.
  5. Se non arriva niente, al massimo un promemoria gentile, una volta sola.

Cosa non si può fare per avere più recensioni?

Non si comprano recensioni, non si scrivono da soli, non si fanno scrivere ad altri e non si danno sconti o regali in cambio.

Il Codice del Consumo, art. 23, lettere bb-ter e bb-quater, introdotte dal D.Lgs. 26/2023, considera sempre ingannevole dire che le recensioni vengono da clienti reali senza misure ragionevoli per verificarlo. La stessa norma vieta di inviare o far inviare recensioni o apprezzamenti falsi.

Cosa si può fare e cosa no per chiedere recensioni
CosaSi può?Perché
Chiedere la recensione a tutti i clientiSìÈ la regola: nessuna scelta fatta prima
Chiederla solo ai clienti contentiNoGoogle non consente di sollecitare in modo selettivo le recensioni positive
Comprare recensioni o pacchetti di stelleNoIl Codice del Consumo vieta le recensioni false
Scriverle da soli o farle scrivere a parentiNoNon vengono da un lavoro vero: sono recensioni false
Dare uno sconto o un regalo in cambioNoLa recensione resta libera, senza nulla in cambio

Come si risponde alle recensioni, anche a quelle negative?

Si risponde a tutte, con calma e nel merito, senza attaccare chi ha scritto e senza dati personali del cliente.

A chi lascia una recensione buona basta un grazie con un dettaglio del lavoro fatto, per esempio la stanza dipinta o il cancello sistemato. A chi scrive una critica si risponde il giorno dopo, a mente fredda: si ringrazia, si spiega in due righe cosa è successo e si propone di sentirsi.

Nella risposta non vanno indirizzi, telefoni o dettagli della casa del cliente. Chi legge la scheda guarda anche come la ditta risponde quando qualcosa non è andato liscio.

Domande frequenti

Quante recensioni servono per farsi trovare su Google?

Non esiste un numero da raggiungere. Conta chiederle con continuità a tutti i clienti, insieme a una scheda con informazioni complete e aggiornate.

Si può dare uno sconto sul prossimo lavoro a chi lascia una recensione?

No. La recensione non si scambia con sconti, regali o favori: si chiede a tutti e il cliente resta libero di scriverla o no, e di scrivere quello che pensa.

Un parente o un amico può lasciare una recensione alla ditta?

Solo se ha ricevuto davvero un lavoro dalla ditta e racconta quel lavoro. Una recensione scritta per fare un favore, senza un lavoro vero dietro, è una recensione falsa.

Va bene richiedere la recensione a chi non l'ha lasciata?

Un promemoria gentile, una volta sola, va bene. Insistere con più messaggi rischia di infastidire il cliente proprio dopo un lavoro andato bene.

Fonti

  1. Google, «Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google»: support.google.com/business/answer/7091 (consultata il 12 ottobre 2026).
  2. Google, «Contenuti vietati e con limitazioni, norme sui contenuti di Maps»: support.google.com/contributionpolicy/answer/7400114 (consultata il 12 ottobre 2026).
  3. Brocardi, «Codice del Consumo, art. 23, pratiche commerciali considerate in ogni caso ingannevoli»: www.brocardi.it/codice-del-consumo/parte-ii/titolo-iii/capo-ii/sezione-i/art23.html (consultata il 12 ottobre 2026).
  4. Clienti di Zona, dati interni (nostri conteggi, non ricerche di mercato): le risposte di 177 artigiani della casa al nostro modulo, compilato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, una sola risposta per domanda (dal 4 agosto al 1° settembre 2026).

Come lavoriamo: questo articolo è stato preparato con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e controllato da una persona della redazione prima della pubblicazione.

Vuoi vedere cosa trova chi cerca il tuo mestiere nella tua zona? Nel video ti facciamo vedere come lavoriamo.

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