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Clienti di Zona

Pubblicità su Google o su Facebook: come si paga e come si decide la spesa?

Di Federico, fondatore di Clienti di ZonaPubblicato il Lettura: 7 minuti

In breve

Gli annunci su Google compaiono a chi sta cercando parole legate al servizio, e con il costo per clic si paga quando qualcuno fa clic. Le sponsorizzate su Facebook e Instagram compaiono a chi scorre, dentro un pubblico scelto per zona, interessi o genere. In tutti e due i casi il budget lo decide la ditta, o chi gestisce la campagna per lei, e si può cambiare.

Qui mettiamo a confronto le due strade con le stesse voci, usando solo le pagine ufficiali di Google e di Meta lette a novembre. Non diciamo quale sia meglio: dipende dal mestiere, dalla zona e da come la ditta riesce a rispondere a chi la contatta.

Che differenza c'è fra annunci su Google e sponsorizzate su Facebook?

Su Google l'annuncio lo vede chi sta cercando quel servizio; su Facebook e Instagram lo vede chi scorre, se rientra nel pubblico scelto.

La tabella mette le due strade una accanto all'altra con le stesse voci. Le sezioni sotto spiegano ogni voce con le frasi delle pagine ufficiali.

Le stesse voci per le due strade, dalle pagine ufficiali di Google e di Meta lette a novembre.
VoceAnnunci su GoogleSponsorizzate su Facebook e Instagram
Chi vede l'annuncioChi cerca parole legate al servizio della dittaChi scorre e rientra nel pubblico scelto per interessi, genere o zona
Come si pagaCon il costo per clic si paga quando qualcuno fa clicIl costo cambia con obiettivo, qualità dell'inserzione, budget e pubblico
Chi decide il budgetLa ditta: budget giornaliero medio, modificabile in qualsiasi momentoLa ditta: budget giornaliero oppure totale per tutta la durata della campagna
Cosa serve dopo il contattoQualcuno che risponde e una pagina o una scheda chiaraLe stesse cose: qualcuno che risponde e un posto dove vedere i lavori
Come si misuraNell'account Google Ads si sceglie cosa contare, per esempio una chiamataIn Gestione inserzioni si seguono i risultati rispetto all'obiettivo scelto

Chi vede l'annuncio su Google e chi su Facebook o Instagram?

Su Google lo vede chi fa una ricerca legata al servizio; su Facebook e Instagram chi rientra nel pubblico scelto da chi imposta l'inserzione.

La guida di Google Ads lo scrive così: «Il tuo annuncio può essere pubblicato quando un utente cerca termini correlati al tuo prodotto o servizio». Per un idraulico vale a dire che l'annuncio può comparire a chi scrive di uno scarico intasato o di un bagno da rifare. Le parole su cui comparire le sceglie chi imposta la campagna.

Su Facebook e Instagram il pubblico lo sceglie chi imposta l'inserzione, insieme ai posti dove l'inserzione compare. Il pubblico si può restringere per interessi, genere o zona.

La differenza pratica è il momento. Chi vede una sponsorizzata di un imbianchino o di un giardiniere spesso non stava cercando niente: stava scorrendo, e l'annuncio può ricordargli un lavoro rimandato.

Come si paga la pubblicità su Google e su Facebook?

Su Google, con il costo per clic, si paga quando qualcuno fa clic; su Facebook e Instagram il costo dipende da più fattori e non c'è una cifra fissa.

Con il costo per clic, la guida di Google Ads spiega che «pagherai solo quando un utente è sufficientemente interessato da fare clic sul tuo annuncio». Chi imposta la campagna indica un importo massimo per clic, e quello addebitato può essere più basso. Ogni ricerca apre un'asta: contano l'importo indicato, la qualità dell'annuncio e della pagina, e la concorrenza su quelle parole.

Su Facebook e Instagram il costo cambia con l'obiettivo della campagna, la qualità dell'inserzione, il tipo di budget e il pubblico scelto.

Per questo qui non scriviamo cifre: lo stesso clic costa in modo diverso a seconda del mestiere, della zona e di quante ditte vogliono comparire sulle stesse parole.

Chi decide quanto spendere, e come si fissa il budget?

Il budget lo fissa la ditta, o chi gestisce la campagna per lei, e su tutte e due le piattaforme si può cambiare.

Sulla guida di Google Ads la frase è netta: «Hai il controllo del budget Google Ads». Si imposta un budget giornaliero medio: in certi giorni la spesa può superare la media, ma nel mese non va oltre la media giornaliera moltiplicata per i giorni medi del mese. Il budget si può modificare in qualsiasi momento.

Su Meta si sceglie fra due tipi di budget: quello giornaliero, una media di spesa al giorno, e quello totale per tutta la durata di un'inserzione o di una campagna.

Cosa serve dopo il contatto arrivato dalla pubblicità?

Serve qualcuno che risponda presto, al telefono o per messaggio, e un posto dove chi ha cliccato veda lavori, zone e orari.

L'annuncio porta il contatto, ma il lavoro si prende dopo. Questo vale per le due strade allo stesso modo: chi chiama un elettricista o scrive a un serramentista vuole sapere presto se la ditta può fare quel lavoro e quando.

Come si misura quello che arriva dalla pubblicità?

Si decide prima cosa contare, una chiamata o una richiesta dal sito, e lo si guarda negli strumenti della piattaforma e in un proprio registro.

In Google Ads si sceglie quale azione contare. La guida lo dice così: «Scegli ciò che ritieni importante, ad esempio un acquisto, una registrazione o una chiamata». Per una ditta della casa di solito contano la chiamata e la richiesta di preventivo.

Su Facebook e Instagram i risultati delle campagne si seguono in Gestione inserzioni, rispetto all'obiettivo scelto quando si crea la campagna.

I numeri delle piattaforme dicono quanti hanno cliccato o chiamato, non quanti lavori sono stati fatti. Per quello serve un registro della ditta: da dove è arrivata ogni richiesta e quali sono diventate un lavoro. Guardarlo una volta a settimana basta per capire se la spesa torna.

Cosa chiedere a chi gestisce la pubblicità per la ditta?

Prima di affidare la pubblicità a qualcuno conviene chiedere di chi è l'account, come si divide la spesa e cosa si conta come risultato.

  1. Di chi è l'account pubblicitario, e se la ditta può entrarci quando vuole.
  2. Quanto va alla piattaforma e quanto al lavoro di gestione, scritti separati.
  3. Su quali parole, quale pubblico e quale zona compariranno gli annunci.
  4. Cosa si conta come risultato e dove la ditta può vederlo da sola.
  5. Cosa resta alla ditta se smette: account, inserzioni e dati raccolti.

Domande frequenti

Si può fare pubblicità su Google e su Facebook insieme?

Sì. Sono due account separati, con budget separati e strumenti di misura diversi. Conviene contare a parte le richieste che arrivano da ciascuno.

Pagare gli annunci fa salire la scheda su Google Maps?

No. La guida di Google lo scrive: «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google». Per i risultati locali contano la scheda completa e le recensioni chieste a tutti i clienti.

Quanto costa al mese la pubblicità per una ditta della casa?

Non esiste una cifra valida per tutti. Il budget lo decide la ditta, e il costo di ogni clic cambia con il mestiere, la zona e la concorrenza sulle stesse parole.

Serve un sito per fare pubblicità su Google o Facebook?

Aiuta avere una pagina dove chi clicca trova servizi, zone, orari e foto dei lavori. Senza, chi clicca ha meno elementi per decidere se chiamare.

Fonti

  1. Google, «Utilizza Google Ads per il marketing online»: support.google.com/google-ads/answer/6227565 (consultata il 1° novembre 2026).
  2. Google, «Impostare e modificare un budget giornaliero medio per la campagna»: support.google.com/google-ads/answer/2375420 (consultata il 1° novembre 2026).
  3. Google, «Guida di Google Ads: misurare i risultati della campagna»: support.google.com/google-ads/answer/1722022 (consultata il 1° novembre 2026).
  4. Meta, «Facebook and Instagram Ads Pricing & Cost: An Overview»: www.facebook.com/business/ads/pricing (consultata il 1° novembre 2026).
  5. Meta, «Ad Targeting: Explore Audience Options to Reach Customers»: www.facebook.com/business/ads/ad-targeting (consultata il 1° novembre 2026).
  6. Meta, «Meta Ads Manager»: www.facebook.com/business/tools/ads-manager (consultata il 1° novembre 2026).
  7. Google, «Guida di Profilo dell'attività su Google: risultati di ricerca locale»: support.google.com/business/answer/7091 (consultata il 12 ottobre 2026).

Come lavoriamo: questo articolo è stato preparato con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e controllato da una persona della redazione prima della pubblicazione.

Vuoi vedere cosa trova chi cerca il tuo mestiere nella tua zona? Nel video ti facciamo vedere come lavoriamo.

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