La scheda Google Maps di una ditta si paga o è gratis? Cosa si paga davvero, e a chi
Di Federico, fondatore di Clienti di ZonaPubblicato il Lettura: 7 minuti
In breve
La scheda su Google Maps non si paga. Nella sua guida Google scrive: «Sebbene Profilo dell'attività sia uno strumento utilizzabile senza costi, le terze parti spesso addebitano una commissione per gestire il profilo della tua attività». Se la ditta lo sceglie, paga chi gestisce la scheda per suo conto, oppure la pubblicità, che è un'altra cosa. Un posto migliore nei risultati locali non si compra.
Quanto costa aprire la scheda di un'attività su Google Maps?
Aprire e tenere la scheda di un'attività su Google Maps non costa niente: il Profilo dell'attività è uno strumento senza costi.
La scheda di Google Maps ha più nomi: scheda Google, Google My Business, Profilo dell'attività su Google. Sono la stessa cosa: il riquadro con il nome della ditta, il telefono, gli orari, la zona servita, le foto e le recensioni. È il riquadro che può comparire quando qualcuno cerca in zona un idraulico, un imbianchino o un serramentista.
Nella guida di Profilo dell'attività, Google scrive: «Sebbene Profilo dell'attività sia uno strumento utilizzabile senza costi, le terze parti spesso addebitano una commissione per gestire il profilo della tua attività». La prima parte della frase risponde alla domanda: lo strumento è senza costi. La seconda parte dice dove nasce la spesa: nel lavoro di chi gestisce la scheda per conto di altri.
Aprire la scheda, aggiornare orari e servizi, caricare le foto dei lavori e rispondere alle recensioni sono cose che il titolare può fare da solo, senza pagare Google.
Allora cosa si paga, e a chi lo si paga?
Si pagano due cose diverse dalla scheda: il lavoro di chi la gestisce per la ditta e, se la ditta li vuole, gli annunci a pagamento.
Sono spese facoltative. Una ditta può tenere la scheda da sola e non fare annunci, può affidare la scheda a qualcuno, oppure può fare tutte e due le cose. Quello che conta è sapere per cosa si sta pagando: il compenso va a chi lavora sulla scheda, la pubblicità si paga a Google, la scheda in sé resta senza costi.
| Voce | Si paga? | A chi | Cosa si compra |
|---|---|---|---|
| Scheda su Google Maps (Profilo dell'attività) | No | Nessuno | Niente: lo strumento è senza costi |
| Gestione della scheda per conto della ditta | Spesso sì | Chi la gestisce | Il lavoro sulla scheda, come scritto nel contratto |
| Annunci a pagamento su Google | Sì, se la ditta li sceglie | Spazi pubblicitari segnalati come annunci | |
| Un posto migliore nei risultati locali | Non si può comprare | Nessuno | Niente: Google lo esclude |
Cosa farsi dare prima di affidare la scheda a qualcuno?
Prima di affidare la scheda a qualcuno serve un contratto scritto, con i servizi compresi e il costo di ognuno.
Sulla stessa pagina, nella parte sui prezzi ingannevoli, Google consiglia: «Prima di accettare di collaborare con una terza parte, procurati una copia ufficiale del contratto che descriva chiaramente i servizi e i relativi costi». Il contratto è il foglio che permette di controllare, dopo qualche mese, se quello che si paga corrisponde a quello che è stato fatto. Ecco le domande da fare prima di firmare.
- La scheda resta intestata alla ditta, e il titolare ne conserva l'accesso come proprietario?
- Quali lavori sono compresi: foto, servizi, orari, risposte alle recensioni? E ogni quanto vengono fatti?
- Quanto costa ogni voce, e il costo si paga una volta sola o si ripete?
- Come si smette, con quale preavviso, e cosa resta alla ditta dopo?
- Come si vede il lavoro fatto: c'è un elenco delle modifiche, con le date?
Gli annunci a pagamento su Google sono la stessa cosa della scheda?
No: gli annunci sono pubblicità che la ditta paga a Google, la scheda è la presenza senza costi nei risultati locali.
Sulla pagina che spiega come funziona la Ricerca, Google scrive: «Le aziende possono fare pubblicità in sezioni idonee e chiaramente contrassegnate per gli annunci». Vale a dire che un risultato pagato si riconosce: sta in uno spazio segnalato come annuncio, separato dagli altri risultati.
Quando qualcuno propone un pacchetto per Google, conviene chiedere per scritto se dentro c'è pubblicità, quanta parte della spesa va agli annunci e quanta al lavoro di chi li gestisce. Sono due voci diverse, e vanno lette separate.
Si può pagare per comparire più in alto su Google Maps?
No: un posto migliore nei risultati locali di Google non si può comprare.
Nella guida sui risultati di ricerca locale, Google scrive che «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google». Una proposta che parla di un posto preciso sulla mappa in cambio di soldi va quindi chiarita per scritto, prima di firmare.
Quello che si può fare, senza spesa, è curare la scheda. Google scrive: «Le attività con informazioni complete e accurate hanno maggiori probabilità di essere visualizzate nei risultati di ricerca locale». In pratica: servizi scritti con le parole dei clienti, come sostituzione tapparelle per un serramentista o potatura siepi per un giardiniere, zone servite, orari veri e foto dei lavori finiti.
Anche le recensioni contano, e si chiedono a tutti i clienti, senza scegliere a chi. Fra le cose che le norme di Maps non consentono ai commercianti c'è: «sollecitare selettivamente recensioni positive da parte dei clienti».
Cosa hanno risposto gli artigiani della casa al nostro modulo?
Fra 177 artigiani della casa che hanno risposto al nostro modulo, 52 dicono di aver già pagato qualcuno per farsi trovare.
Il conteggio è nostro, di Clienti di Zona: 177 artigiani della casa hanno compilato il modulo dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, dal 4 agosto al 1° settembre 2026, con una sola risposta per domanda. Non è una ricerca di mercato: chi risponde a una pubblicità che parla di lavoro può essere diverso dalla media.
Alla domanda «Hai già provato qualcosa per farti trovare di più?», 52 artigiani su 177 (29,4%) hanno risposto «Sì, ho pagato qualcuno». Alla domanda «Su Google, di te cosa si trova?», 126 su 177 (71,2%) hanno risposto «Poco o niente»: è quello che dichiarano loro, non una misura fatta da noi.
Il dato non dice cosa abbiano comprato né com'è andata. Dice solo che, fra chi ha risposto, circa tre su dieci hanno già pagato qualcuno per farsi trovare. Per chi ci sta pensando, la differenza fra scheda senza costi, gestione e annunci è la prima cosa da avere chiara.
| Domanda | Risposta | Artigiani | Quota |
|---|---|---|---|
| Hai già provato qualcosa per farti trovare di più? | Sì, ho pagato qualcuno | 52 su 177 | 29,4% |
| Su Google, di te cosa si trova? | Poco o niente | 126 su 177 | 71,2% |
Domande frequenti
Se la ditta smette di pagare chi gestisce la scheda, la scheda sparisce?
La scheda non dipende da un pagamento a Google, perché lo strumento è senza costi. Conta chi ne ha l'accesso: per questo conviene che il contratto dica che la scheda resta intestata alla ditta e che il titolare ne conserva l'accesso.
Le recensioni su Google si possono comprare o scambiare con un regalo?
No. Le recensioni si chiedono a tutti i clienti, senza filtri, e non si comprano né si danno in cambio di regali. Né la ditta né altri per lei devono scriverle.
Per avere la scheda su Google Maps servono per forza gli annunci?
No. La scheda e gli annunci sono strade separate: la scheda è senza costi e si tiene anche senza fare pubblicità. Gli annunci sono una scelta in più, si pagano a parte e compaiono segnalati come annunci.
Chi gestisce la scheda per la ditta può chiedere un compenso?
Sì, chi lavora sulla scheda per conto della ditta può farsi pagare il lavoro. Quel compenso non è un costo di Google: per questo va scritto nel contratto, voce per voce.
Fonti
- Google, «Suggerimenti per collaborare con terze parti per gestire il profilo dell'attività»: support.google.com/business/answer/7163406 (consultata il 5 settembre 2026).
- Google, «Come funzionano gli annunci sulla Ricerca Google»: www.google.com/intl/it_ALL/search/howsearchworks/our-approach/ads-on-search (consultata il 5 settembre 2026).
- Google, «Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google»: support.google.com/business/answer/7091 (consultata il 12 ottobre 2026).
- Google, «Norme sui contenuti di Maps: contenuti vietati e con limitazioni»: support.google.com/contributionpolicy/answer/7400114 (consultata il 12 ottobre 2026).
- Clienti di Zona, dati interni (nostri conteggi, non ricerche di mercato): le risposte di 177 artigiani della casa al nostro modulo, compilato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, una sola risposta per domanda (dal 4 agosto al 1° settembre 2026).
Come lavoriamo: questo articolo è stato preparato con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e controllato da una persona della redazione prima della pubblicazione.
Vuoi vedere cosa trova chi cerca il tuo mestiere nella tua zona? Nel video ti facciamo vedere come lavoriamo.
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