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Clienti di Zona

Quanti artigiani della casa hanno già pagato qualcuno per farsi trovare online?

Di Federico, fondatore di Clienti di ZonaPubblicato il Lettura: 6 minuti

In breve

Nel nostro modulo l'hanno compilato 177 artigiani della casa, dal 4 agosto al 1° settembre 2026, dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram. Di questi, 52 hanno risposto «Sì, ho pagato qualcuno» alla domanda su cosa avessero già provato per farsi trovare: il 29,4%, circa tre su dieci. È un nostro conteggio, non una ricerca di mercato, e non dice cosa abbiano comprato né com'è andata.

Qui sotto trovi il numero con la sua base, il metodo, quello che il numero non dice e le domande da fare prima di firmare con chiunque prometta di farti trovare su Google.

Quanti artigiani della casa dicono di aver già pagato qualcuno?

Su 177 artigiani della casa che hanno compilato il nostro modulo, 52 hanno scelto la risposta «Sì, ho pagato qualcuno»: il 29,4%.

Il dato viene dal nostro modulo, che gli artigiani della casa compilano dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram. Dal 4 agosto al 1° settembre 2026 hanno risposto in 177. Alla domanda «Hai già provato qualcosa per farti trovare di più?», 52 hanno scelto «Sì, ho pagato qualcuno»: il 29,4%, vale a dire circa tre su dieci.

Sono risposte dichiarate da loro, non misure fatte da noi. Vengono da persone che hanno risposto a una pubblicità che parla di lavoro, un gruppo che può essere diverso dalla media degli artigiani della casa. Nella tabella mettiamo accanto due risposte ad altre domande dello stesso modulo, solo per dare il quadro: le tre righe non sono incrociate fra loro.

Tre risposte dal nostro modulo: 177 artigiani della casa, dal 4 agosto al 1° settembre 2026. Nostro conteggio, non una ricerca di mercato.
Domanda del moduloRisposta sceltaQuantiPercentuale
«Hai già provato qualcosa per farti trovare di più?»«Sì, ho pagato qualcuno»52 su 17729,4%
«Su Google, di te cosa si trova?»«Poco o niente»126 su 17771,2%
«Oggi il grosso del lavoro da dove ti arriva?»«Passaparola e gente che mi conosce»148 su 17783,6%

Come abbiamo contato le risposte del modulo?

Abbiamo contato a mano le risposte degli artigiani della casa arrivate in 29 giorni, una sola risposta per ogni domanda.

Il conteggio è di Clienti di Zona e riguarda solo chi ha compilato il modulo dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram. Il periodo va dal 4 agosto al 1° settembre 2026. Ogni persona poteva scegliere una sola risposta per domanda, e le domande e le risposte sono riportate qui come erano scritte nel modulo.

Lo stesso foglio raccoglie anche le risposte di un altro modulo, pensato per le aziende: le abbiamo tenute fuori e abbiamo contato solo gli artigiani. Chi risponde a una pubblicità che parla di lavoro può essere diverso dalla media, per questo il numero non si allarga a tutti gli artigiani della casa in Italia.

Cosa non dice il dato su chi ha già pagato qualcuno?

Il dato dice solo quanti hanno scelto quella risposta: non dice cosa hanno comprato, quanto hanno speso né com'è andata.

La domanda del modulo chiedeva se avessero già provato qualcosa, non cosa. Per questo il numero va letto stretto, senza aggiungerci spiegazioni che le risposte non contengono.

Cosa scrive Google su chi promette di far salire una ditta su Maps?

Google scrive che «le terze parti non possono promettere né influenzare direttamente il ranking della tua attività su Ricerca Google o Maps con mezzi speciali».

Il ranking è l'ordine in cui le attività compaiono nei risultati. Nella guida del Profilo dell'attività, Google aggiunge che «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google».

Sulla stessa pagina Google spiega su cosa si basa quell'ordine: «I risultati di ricerca locale si basano principalmente su pertinenza, distanza e popolarità». Sotto, i tre punti si chiamano pertinenza, distanza ed evidenza.

Per una ditta la conseguenza pratica è semplice. Una promessa di posto, come il «primo su Google», non trova appoggio in queste pagine. Conviene chiedere cosa verrà fatto davvero, voce per voce, e lasciar perdere la promessa.

Quali domande fare prima di pagare qualcuno per farsi trovare?

Prima di pagare chiunque conviene avere per scritto cosa si fa, quanto costa ogni voce, di chi restano le cose e come si esce.

Google lo consiglia nella pagina sulle terze parti: «Prima di accettare di collaborare con una terza parte, procurati una copia ufficiale del contratto che descriva chiaramente i servizi e i relativi costi». Le domande qui sotto servono a riempire quel contratto, e valgono per un imbianchino come per un fabbro o un'impresa edile.

  1. Cosa fate, voce per voce, e quanto costa ciascuna voce?
  2. La scheda Google, il sito e gli account sono intestati alla mia ditta, con il mio accesso?
  3. Se smetto, cosa mi resta: sito, dominio, foto, testi, recensioni?
  4. Quanto dura l'impegno e come si disdice?
  5. Come vedo ogni mese cosa avete fatto e cosa è arrivato?
  6. Promettete un posto preciso nei risultati? Se sì, su cosa si basa, visto quello che scrive Google?

Cosa conviene sistemare sulla scheda Google prima di affidarla a qualcuno?

Prima vanno sistemate le informazioni della scheda: Google scrive che «Le attività con informazioni complete e accurate hanno maggiori probabilità di essere visualizzate nei risultati di ricerca locale».

Le recensioni si chiedono a tutti i clienti, senza scegliere a chi. Le norme di Maps non consentono ai commercianti di «sollecitare selettivamente recensioni positive da parte dei clienti».

Domande frequenti

Il dato dice che pagare qualcuno per farsi trovare non serve?

No. Il conteggio dice solo quanti hanno scelto la risposta «Sì, ho pagato qualcuno». Non sappiamo cosa hanno comprato né com'è andata, quindi non se ne ricava nessun giudizio.

Perché il numero non vale per tutti gli artigiani della casa in Italia?

Perché sono 177 artigiani della casa che hanno risposto a una nostra pubblicità che parla di lavoro. Chi risponde a un annuncio così può essere diverso dalla media: è un nostro conteggio, non una ricerca di mercato.

Chi ha già pagato qualcuno cosa può controllare oggi?

Può rileggere il contratto, verificare a chi sono intestati la scheda e il sito e chiedere un resoconto di cosa è stato fatto. Sono le stesse domande da fare prima di firmare.

Si può pagare Google per salire nella ricerca locale?

No: Google scrive che «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google». L'ordine dipende da pertinenza, distanza ed evidenza.

Fonti

  1. Google, «Identificare comportamenti ingannevoli»: support.google.com/business/answer/7163406 (consultata il 5 settembre 2026).
  2. Google, «Guida di Profilo dell'attività su Google: risultati di ricerca locale»: support.google.com/business/answer/7091 (consultata il 12 ottobre 2026).
  3. Google, «Norme sui contenuti di Maps: contenuti vietati e con limitazioni»: support.google.com/contributionpolicy/answer/7400114 (consultata il 12 ottobre 2026).
  4. Clienti di Zona, dati interni (nostri conteggi, non ricerche di mercato): le risposte di 177 artigiani della casa al nostro modulo, compilato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, una sola risposta per domanda (dal 4 agosto al 1° settembre 2026).

Come lavoriamo: questo articolo è stato preparato con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e controllato da una persona della redazione prima della pubblicazione.

Vuoi vedere cosa trova chi cerca il tuo mestiere nella tua zona? Nel video ti facciamo vedere come lavoriamo.

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