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Clienti di Zona

WhatsApp Business è a pagamento per una ditta? App gratuita e messaggi a consumo

Di Federico, fondatore di Clienti di ZonaPubblicato il Lettura: 6 minuti

In breve

No, l'app WhatsApp Business si scarica senza pagare: WhatsApp la presentò come «un'applicazione per Android scaricabile gratuitamente pensata per le piccole imprese». Si paga invece la piattaforma per aziende, quella degli invii da un programma collegato: lì si pagano i messaggi mandati dalla ditta, mentre per quelli del cliente la pagina dei prezzi di Meta scrive «Meta does not charge for messages from a WhatsApp user to a business».

Sotto lo stesso nome ci sono due cose diverse, e la domanda sul costo nasce da lì. Qui le separiamo con le frasi delle pagine ufficiali di WhatsApp e di Meta.

App WhatsApp Business o piattaforma per aziende: che differenza c'è?

L'app è un'applicazione da telefono per la ditta; la piattaforma serve a collegare WhatsApp a un programma e a mandare messaggi in automatico.

Con lo stesso nome si indicano due cose. La prima è l'app WhatsApp Business: si scarica sul telefono, si usa con il numero della ditta e si risponde a mano, come con WhatsApp normale. La seconda è la WhatsApp Business Platform, che ha una sua pagina dei prezzi fra le guide per sviluppatori di Meta: serve a far partire i messaggi da un programma, per esempio un gestionale o un sito, senza scriverli uno per uno.

Quando qualcuno chiede se WhatsApp Business è a pagamento, la risposta cambia a seconda di quale delle due intende. L'app no. La piattaforma sì, a messaggio.

Le due strade a confronto, dalle pagine ufficiali lette in ottobre
VoceApp WhatsApp BusinessPiattaforma per aziende
Cos'èUn'app da scaricare sul telefonoUn servizio da collegare a un programma
Chi scrive i messaggiLa ditta, a manoUn programma, anche in automatico
CostoSi scarica senza pagareSi pagano i messaggi inviati dalla ditta
Messaggi del clienteArrivano come su WhatsApp normaleNon addebitati, con la frase di Meta citata più sotto
Dove si leggePost di lancio sul blog di WhatsAppPagina dei prezzi per sviluppatori di Meta

Cosa si può fare con l'app WhatsApp Business senza pagare?

Con l'app si tengono il profilo della ditta, le risposte rapide, i messaggi di assenza e di benvenuto e le statistiche sui messaggi.

Nel post di lancio di gennaio 2018 WhatsApp presentò l'app come «un'applicazione per Android scaricabile gratuitamente pensata per le piccole imprese». Lo stesso post elencava le funzioni di base, che tornano utili anche a chi lavora in cantiere o a domicilio.

Un esempio di risposta rapida per un imbianchino: «Mi manda due foto della stanza?». Una frase così si scrive una volta e si richiama in un attimo fra un lavoro e l'altro. Le funzioni dell'app sono cambiate dal lancio: quelle disponibili oggi si vedono nelle impostazioni dell'app sul proprio telefono.

Cosa si paga sulla piattaforma per aziende, e come?

Si pagano i messaggi che la ditta invia dalla piattaforma, uno per uno, con prezzi diversi per categoria e per paese.

Sulla pagina dei prezzi di Meta i messaggi modello, quelli preparati in anticipo, sono divisi in tre categorie: Marketing, Utility e Authentication. Vale a dire messaggi promozionali, messaggi di servizio come conferme e promemoria, e codici di accesso.

Per le risposte ai clienti la stessa pagina scrive: «Each business phone number has one free tier of 1,000 delivered service messages per month». In italiano: ogni numero aziendale ha ogni mese una quota gratuita di messaggi di servizio consegnati; oltre quella quota si paga.

Per i messaggi nella direzione opposta la pagina è netta: «Meta does not charge for messages from a WhatsApp user to a business». Vale a dire che i messaggi che il cliente manda alla ditta non vengono addebitati.

Le tariffe in cifre qui non le riportiamo: cambiano per categoria e per paese e vengono aggiornate nel tempo. Si leggono sulla pagina dei prezzi, da ricontrollare il giorno in cui si decide.

A una ditta della casa serve la piattaforma a pagamento?

Per rispondere a mano a chi scrive basta l'app; la piattaforma ha senso quando servono invii automatici collegati a un programma.

Un elettricista che riceve richieste e risponde dal telefono fra un intervento e l'altro può usare l'app e basta. La piattaforma entra in gioco quando i messaggi devono partire da soli: per esempio un disinfestatore che vuole mandare dal suo gestionale il promemoria del passaggio stagionale a tutti i clienti in archivio.

In quel caso il costo spesso non è solo dei messaggi. Serve anche qualcuno che colleghi il programma alla piattaforma, e quel lavoro ha un suo prezzo, che dipende da chi lo fa e da quanto è complicato il collegamento.

Cosa chiedere prima di pagare un servizio che passa da WhatsApp?

Prima di firmare conviene sapere quale delle due strade si sta comprando, chi paga i messaggi e cosa resta alla ditta se smette.

  1. Si usa l'app WhatsApp Business o la piattaforma per aziende?
  2. I messaggi li paga la ditta direttamente a Meta o sono compresi in un prezzo unico?
  3. Si vede, mese per mese, quanti messaggi sono partiti e quanto sono costati?
  4. Il numero di telefono resta intestato alla ditta se il servizio si interrompe?
  5. Le conversazioni con i clienti restano accessibili alla ditta anche dopo?

Domande frequenti

Il cliente paga qualcosa per scrivere alla ditta su WhatsApp?

Sulla piattaforma per aziende no: la pagina dei prezzi di Meta scrive «Meta does not charge for messages from a WhatsApp user to a business». Con l'app, il cliente scrive alla ditta come a qualsiasi contatto WhatsApp.

Dove si trovano le tariffe aggiornate della piattaforma?

Sulla pagina dei prezzi della WhatsApp Business Platform, fra le guide per sviluppatori di Meta. Le cifre cambiano per categoria e per paese, quindi conviene rileggerla prima di firmare qualcosa.

WhatsApp Business prende il posto della scheda Google?

No, servono a cose diverse: l'app serve a rispondere a chi scrive, la scheda a farsi trovare. Google scrive che «Le attività con informazioni complete e accurate hanno maggiori probabilità di essere visualizzate nei risultati di ricerca locale», quindi sulla scheda conviene tenere aggiornati anche numero e orari.

Fonti

  1. WhatsApp, «Ecco l'app WhatsApp Business»: blog.whatsapp.com/introducing-the-whats-app-business-app (consultata il 25 ottobre 2026).
  2. Meta, «Pricing on the WhatsApp Business Platform»: developers.facebook.com/docs/whatsapp/pricing (consultata il 25 ottobre 2026).
  3. Google, «Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google»: support.google.com/business/answer/7091 (consultata il 12 ottobre 2026).

Come lavoriamo: questo articolo è stato preparato con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e controllato da una persona della redazione prima della pubblicazione.

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