Cosa dicono di avere su Google gli artigiani della casa? Sette su dieci: poco o niente
Di Federico, fondatore di Clienti di ZonaPubblicato il Lettura: 7 minuti
In breve
Fra il 4 agosto e il 1° settembre 2026, 126 artigiani della casa su 177 (71,2%) hanno risposto «Poco o niente» alla domanda «Su Google, di te cosa si trova?» del nostro modulo, compilato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram. È quello che dichiarano loro, non una nostra misura su Google: è un nostro conteggio, non una ricerca di mercato.
Qui parliamo solo di questa risposta: cosa vuol dire in pratica avere poco o niente su Google, cosa scrive Google sulle informazioni dell'attività e come una ditta può controllare da sola, in una pausa fra un lavoro e l'altro, cosa si trova del suo nome.
Quanti artigiani della casa dicono di avere poco o niente su Google?
Sette su dieci: 126 artigiani della casa su 177 hanno scelto «Poco o niente», fra il 4 agosto e il 1° settembre 2026.
La domanda del modulo era una sola e semplice: «Su Google, di te cosa si trova?». Ogni artigiano poteva dare una sola risposta. La maggior parte ha scelto quella più bassa, «Poco o niente». Gli altri hanno scelto una delle altre risposte proposte dal modulo.
Hanno risposto idraulici, elettricisti, imbianchini, fabbri, giardinieri e altri mestieri della casa. Il numero dice cosa pensano loro della propria presenza su Google, non cosa abbiamo trovato noi cercando i loro nomi.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Domanda del modulo | «Su Google, di te cosa si trova?» |
| Risposta scelta | «Poco o niente» |
| Artigiani che l'hanno scelta | 126 |
| Artigiani che hanno risposto | 177 |
| Quota sul totale | 71,2% |
| Periodo | dal 4 agosto al 1° settembre 2026 |
Cosa vuol dire, in pratica, avere poco o niente su Google?
Non sappiamo cosa avesse in mente ognuno, ma in pratica «poco o niente» può voler dire un nome, forse un numero, e niente foto.
Chi cerca una ditta su Google, quando la trova, di solito vede la scheda dell'attività: il riquadro con nome, telefono, orari, zona, foto e recensioni. Se quel riquadro manca o è quasi vuoto, chi cerca ha poco per capire cosa fa la ditta e come raggiungerla.
Ecco le situazioni più comuni che stanno dietro a una risposta come «poco o niente». Una ditta può trovarsi anche in più di una.
- Nessuna scheda sulla mappa: il nome compare solo in qualche elenco online o in una vecchia pagina.
- Una scheda con il nome e forse un numero, ma senza foto, orari, zona servita né servizi.
- Una scheda aperta tempo fa da qualcun altro, con dati che nessuno ha più controllato.
- Un sito fermo da anni, con un telefono o un indirizzo che non sono più quelli giusti.
Cosa scrive Google sulle informazioni complete e accurate?
Nella guida del Profilo dell'attività Google scrive: «Le attività con informazioni complete e accurate hanno maggiori probabilità di essere visualizzate nei risultati di ricerca locale».
Maggiori probabilità non vuol dire un posto promesso. Vuol dire che una scheda completa e con dati giusti parte meglio di una scheda vuota o sbagliata.
Sulla stessa pagina Google spiega anche come sceglie cosa mostrare: «I risultati di ricerca locale si basano principalmente su pertinenza, distanza e popolarità». Nella pagina il terzo criterio ha il titolo «Evidenza».
Sulla distanza una ditta può fare poco. Sulla pertinenza invece può fare molto: scrivere i servizi con le stesse parole che usa un privato quando cerca, indicare la zona in cui lavora, tenere giusti telefono e orari. Una scheda con solo il nome dice a Google molto poco su cosa fa la ditta.
Come fa una ditta a controllare da sola cosa si trova su Google?
Basta il telefono: si cerca il nome della ditta, poi il mestiere con la zona, e si annota cosa c'è e cosa manca.
La prova non richiede programmi né aiuti. Conviene farla con calma, scrivendo su un foglio quello che si vede.
- Cerca su Google il nome della ditta insieme al paese o alla città, e guarda cosa compare prima di scorrere.
- Cerca anche il mestiere e la zona come li scriverebbe un privato, per esempio «imbianchino» con il nome del paese, e apri la mappa.
- Se la scheda c'è, controlla nome, telefono, orari, zona servita e servizi: devono essere quelli di oggi.
- Guarda le foto: se mancano, o mostrano solo il logo, segnalo sul foglio.
- Leggi le recensioni e guarda le date: le ultime sono recenti o vecchie?
- Chiedi a un parente o a un conoscente di fare la stessa ricerca dal suo telefono e di dirti cosa vede.
- Rileggi il foglio: le cose sbagliate e quelle che mancano sono la lista dei lavori da fare sulla scheda.
Cosa si sistema per primo dopo la prova?
Prima le informazioni sbagliate, poi quelle che mancano: telefono, orari, zona, servizi scritti con le parole dei privati, foto dei lavori fatti.
Un dato sbagliato fa più danno di un dato che manca: un telefono vecchio o orari non aggiornati mandano chi cerca da un'altra parte. Poi vengono i servizi, scritti come li dice un privato. Un fabbro può scrivere «apertura porte», un giardiniere «potatura siepi», un serramentista «sostituzione finestre».
Sulle recensioni Google scrive che «Più numerose saranno le recensioni e le valutazioni positive, migliore sarà il posizionamento nei risultati di ricerca locale di un'attività». Non è una promessa: le recensioni vanno chieste a tutti i clienti, senza filtri. Le norme di Maps non consentono ai commercianti di «sollecitare selettivamente recensioni positive da parte dei clienti».
Come è stato raccolto il dato e cosa non dice?
È un nostro conteggio sulle risposte di 177 artigiani della casa al nostro modulo: non è una ricerca di mercato né una misura fatta da noi su Google.
Il modulo lo hanno compilato artigiani della casa arrivati da una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, dal 4 agosto al 1° settembre 2026. La domanda era «Su Google, di te cosa si trova?» e la risposta contata è «Poco o niente», scritte come nel modulo. Una sola risposta per domanda.
Chi risponde a una pubblicità che parla di lavoro può essere diverso dalla media degli artigiani. Per questo il numero va letto per quello che è: cosa dichiarano queste persone, in quel periodo.
- Non dice cosa c'è davvero su Google: le schede di chi ha risposto non le abbiamo controllate noi.
- Non vale per tutti gli artigiani d'Italia, ma solo per chi ha compilato il modulo.
- Non dice perché si trova poco, né quanto lavoro ne dipende.
- Non dice che cosa intendesse ognuno con «poco o niente»: per qualcuno è nessuna scheda, per altri una scheda quasi vuota.
Domande frequenti
Si può pagare Google per comparire più in alto nella propria zona?
No. Nella sua guida Google scrive che «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google».
Il dato dei sette su dieci vale per tutti gli artigiani italiani?
No. Riguarda solo i 177 artigiani della casa che hanno compilato il nostro modulo dopo una nostra pubblicità, dal 4 agosto al 1° settembre 2026. È un nostro conteggio, non una ricerca di mercato.
Se il lavoro arriva già dal passaparola, serve sistemare la scheda Google?
Capita che chi riceve il nome di una ditta da un conoscente lo cerchi su Google per trovare il telefono. Una scheda con dati giusti evita che quella persona trovi un numero vecchio o niente del tutto.
Ogni quanto conviene rifare la prova su Google?
Ogni volta che cambia qualcosa: telefono, orari, zona o servizi. Oltre a questo, rifarla a ogni cambio di stagione aiuta ad accorgersi di dati vecchi o modifiche fatte da altri.
Fonti
- Google, «Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google»: support.google.com/business/answer/7091 (consultata il 12 ottobre 2026).
- Google, «Norme sui contenuti di Maps: contenuti vietati e con limitazioni»: support.google.com/contributionpolicy/answer/7400114 (consultata il 12 ottobre 2026).
- Clienti di Zona, dati interni (nostri conteggi, non ricerche di mercato): le risposte di 177 artigiani della casa al nostro modulo, compilato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, una sola risposta per domanda (dal 4 agosto al 1° settembre 2026).
Come lavoriamo: questo articolo è stato preparato con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e controllato da una persona della redazione prima della pubblicazione.
Vuoi vedere cosa trova chi cerca il tuo mestiere nella tua zona? Nel video ti facciamo vedere come lavoriamo.
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