Come mettere la propria attività su Google Maps? I passaggi per le ditte della casa
Di Federico, fondatore di Clienti di ZonaPubblicato il Lettura: 5 minuti
In breve
Per mettere la propria attività su Google Maps si crea il Profilo dell'attività su Google, o lo si rivendica se esiste già. Poi lo si verifica e si compilano categoria, zone servite, orari, telefono e foto. Google lo chiama «uno strumento utilizzabile senza costi». La scheda va intestata alla ditta, che ne resta la proprietaria.
Cosa serve per far comparire la ditta su Google Maps?
Serve il Profilo dell'attività su Google: è la scheda che mostra nome, zona, orari, telefono e foto della ditta su Maps e nella ricerca.
Il Profilo dell'attività su Google è il nome attuale di quella che molti chiamano ancora Google My Business o scheda Google. È la stessa scheda che compare su Maps e nei risultati di Google quando qualcuno cerca un idraulico, un imbianchino o un giardiniere in zona. Per crearla basta un account Google, meglio se è della ditta e non di una persona di passaggio.
Partire dalla scheda ha senso anche per chi oggi lavora soprattutto col passaparola. Il nostro modulo l'hanno compilato 177 artigiani della casa dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, dal 4 agosto al 1° settembre 2026. Alla domanda «Su Google, di te cosa si trova?» in 126 (il 71,2%) dicono di avere poco o niente. È un nostro conteggio e non una ricerca di mercato: chi risponde a una pubblicità che parla di lavoro può essere diverso dalla media.
Quali sono i passaggi per creare o rivendicare la scheda?
I passaggi sono pochi: controllare se la scheda esiste già, crearla o rivendicarla, verificarla e poi compilare tutte le informazioni.
I nomi dei pulsanti e l'ordine delle schermate cambiano nel tempo, e anche fra telefono e computer. Quello che conta è seguire i passaggi nell'ordine giusto: prima la proprietà, poi la verifica, poi le informazioni.
- Cerca il nome della ditta su Google Maps: a volte una scheda esiste già, aperta da qualcun altro o tempo prima.
- Se la scheda non c'è, creala dal Profilo dell'attività su Google con l'account della ditta, con il nome esatto e la categoria principale.
- Se la scheda c'è già, rivendicala: serve a dimostrare che l'attività è tua e a prenderne il controllo.
- Completa la verifica nel modo che Google propone durante la procedura, senza saltarla e senza lasciarla fare a sconosciuti.
- Dopo la verifica, compila zone servite, orari, telefono, sito se c'è, descrizione dei servizi e foto dei lavori.
Perché la verifica della scheda non va saltata?
La verifica dimostra a Google che chi gestisce la scheda rappresenta davvero la ditta, e aiuta la scheda a comparire nelle ricerche.
Nella guida del Profilo dell'attività, Google spiega che con la verifica «comunichi a Google che hai l'autorizzazione a rappresentare l'attività, che perciò avrà maggiori probabilità di apparire nei risultati di ricerca». Una scheda verificata è una scheda di cui la ditta risponde e che può tenere in ordine.
Il modo di verifica lo indica Google durante la procedura e può cambiare da un'attività all'altra. Conviene avere sotto mano i dati della ditta così come li conoscono i clienti: nome, zona o indirizzo, telefono.
Cosa scrivere nella scheda dopo la verifica?
Dopo la verifica si compilano categoria, zone servite, orari, telefono, servizi e foto, con le stesse parole che usa chi cerca.
Google scrive che «Le attività con informazioni complete e accurate hanno maggiori probabilità di essere visualizzate nei risultati di ricerca locale». Vuol dire compilare ogni voce e tenerla aggiornata quando cambia qualcosa, non riempirla di parole ripetute.
| Voce | Cosa scrivere | Esempio |
|---|---|---|
| Categoria | Il mestiere principale, non un elenco di tutto | Idraulico, elettricista, serramentista |
| Zone servite | I comuni o i quartieri dove la ditta va davvero | Il proprio comune e quelli vicini dove si lavora |
| Orari | Quando si risponde, e se si fanno le urgenze | Feriali e sabato mattina, chiuso la domenica |
| Telefono | Un numero che qualcuno prende o richiama | Il cellulare della ditta |
| Servizi | I lavori scritti con le parole dei clienti | Tinteggiatura appartamento, potatura siepi |
| Foto | Lavori finiti e mezzi, senza dati dei clienti | Un bagno rifatto, un cancello montato |
Chi deve essere il proprietario della scheda Google?
Il proprietario della scheda deve essere la ditta, con il suo account. Chi aiuta a gestirla entra come gestore, non come proprietario.
Google lo scrive chiaro: «Solo i proprietari dei profili possono controllare chi ha accesso e aggiornare le autorizzazioni in qualsiasi momento». Se la scheda è intestata a un parente, a un ex dipendente o a chi l'ha aperta per conto della ditta, la ditta rischia di non poterla cambiare quando serve.
Lo stesso vale quando ci si fa aiutare. Nella stessa guida Google ricorda che lo strumento è senza costi, ma che «le terze parti spesso addebitano una commissione per gestire il profilo della tua attività». Farsi aiutare è una scelta legittima: prima conviene chiedere chi resta proprietario e cosa succede alla scheda se si smette.
Si può pagare Google per comparire prima degli altri su Maps?
No. Google scrive che «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google».
Per questo ha poco senso scegliere un aiuto in base al posto promesso su Maps. Quello che una ditta può fare da sé è avere la scheda verificata, completa e aggiornata, chiedere le recensioni a tutti i clienti senza scegliere a chi, e rispondere a quelle che arrivano.
Domande frequenti
Serve un sito per avere la scheda su Google Maps?
No, la scheda si può creare anche senza sito. Se la ditta ha un sito, conviene inserirlo nella scheda e usare sul sito lo stesso nome, lo stesso telefono e le stesse zone.
Si può avere la scheda senza un negozio aperto al pubblico?
Sì. Chi lavora a casa dei clienti, come un idraulico o un giardiniere, può indicare le zone servite. L'indirizzo ha senso mostrarlo solo se lì si ricevono davvero i clienti.
Cosa fare se la scheda della ditta l'ha aperta qualcun altro?
Si chiede l'accesso o si rivendica la scheda con la procedura di Google, poi si controlla chi altro ha accesso. La ditta deve restare proprietaria; gli altri, se servono, entrano come gestori.
Le recensioni si possono chiedere da subito?
Sì, si possono chiedere a ogni cliente dopo un lavoro finito, a tutti e senza filtri. Mai scriverle da soli, farle scrivere ad altri, comprarle o darle in cambio di qualcosa.
Fonti
- Google, «Suggerimenti per collaborare con terze parti per gestire il profilo dell'attività»: support.google.com/business/answer/7163406 (consultata il 5 settembre 2026).
- Google, «Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google»: support.google.com/business/answer/7091 (consultata il 12 ottobre 2026).
- Clienti di Zona, dati interni (nostri conteggi, non ricerche di mercato): le risposte di 177 artigiani della casa al nostro modulo, compilato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, una sola risposta per domanda (dal 4 agosto al 1° settembre 2026).
Come lavoriamo: questo articolo è stato preparato con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e controllato da una persona della redazione prima della pubblicazione.
Vuoi vedere cosa trova chi cerca il tuo mestiere nella tua zona? Nel video ti facciamo vedere come lavoriamo.
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