Come farsi conoscere quando si apre una ditta artigiana? I primi passi in ordine
Di Federico, fondatore di Clienti di ZonaPubblicato il Lettura: 7 minuti
In breve
Chi apre una ditta della casa può partire da quattro passi, in quest'ordine. Prima la scheda Google verificata e completa, poi le foto dei primi lavori. Poi le recensioni chieste a tutti i clienti, fin dal primo, e i rapporti con chi può passare lavori. Profilo dell'attività, scrive Google, è «uno strumento utilizzabile senza costi»: per il primo passo non serve spendere.
Chi ha appena aperto la partita IVA non ha ancora un giro di clienti che parla di lui. Deve farsi trovare da chi non lo conosce e costruire il passaparola un lavoro alla volta. I passi che seguono valgono per idraulici, imbianchini, giardinieri, fabbri e gli altri mestieri della casa.
Quali sono i primi passi per farsi conoscere con una ditta nuova?
I primi passi sono quattro, in quest'ordine: scheda Google, foto dei lavori, recensioni, rapporti con chi può passare lavori.
L'ordine conta, perché ogni passo si appoggia su quello di prima. Le foto e le recensioni finiscono sulla scheda Google. La scheda è anche il posto dove arriva chi ha avuto il tuo nome da qualcun altro: capita spesso che un cliente consigliato cerchi la ditta su Google prima di chiamarla.
- Aprire e verificare la scheda Google della ditta, con tutte le informazioni compilate.
- Fotografare i primi lavori, prima e dopo, con il permesso del cliente.
- Chiedere la recensione a ogni cliente, dal primo, senza scegliere a chi.
- Farsi conoscere da imprese, amministratori di condominio e altri mestieri che possono passare lavori.
Perché la scheda Google va verificata e compilata tutta?
La verifica dice a Google che la ditta è tua. Le informazioni complete aiutano la scheda a comparire nelle ricerche della zona.
La scheda Google, chiamata anche Profilo dell'attività o Google My Business, è la pagina della ditta su Google e su Maps. Con la verifica, si legge nella guida di Google, «comunichi a Google che hai l'autorizzazione a rappresentare l'attività, che perciò avrà maggiori probabilità di apparire nei risultati di ricerca». La stessa guida aggiunge: «Le attività con informazioni complete e accurate hanno maggiori probabilità di essere visualizzate nei risultati di ricerca locale».
Aprire la scheda non costa. Nella guida sulle terze parti Google scrive: «Sebbene Profilo dell'attività sia uno strumento utilizzabile senza costi, le terze parti spesso addebitano una commissione per gestire il profilo della tua attività». Se qualcuno propone di gestirla a pagamento, conviene chiedere prima cosa si paga e chi resta proprietario della scheda.
- Il nome della ditta, uguale a quello su furgone, biglietti da visita e fatture.
- La categoria del mestiere: imbianchino, elettricista, serramentista, giardiniere e così via.
- Le zone servite, con i comuni dove vai davvero a lavorare.
- Gli orari e, se fai interventi urgenti, come raggiungerti.
- I servizi scritti con le parole dei clienti, per esempio «rubinetto che perde» o «siepe da tagliare».
- Un numero di telefono a cui rispondi tu.
Quali foto mettere quando non si hanno ancora tanti lavori?
Bastano le foto dei primi lavori fatti bene, scattate prima e dopo, con il permesso del cliente e senza dati personali.
Una ditta nuova non ha un archivio, ma ogni lavoro può dare una foto. La parete prima e dopo per l'imbianchino, la siepe sistemata per il giardiniere, la serratura nuova per il fabbro, il bagno finito per il muratore. Anche il furgone con il nome e l'attrezzatura fanno capire chi è la ditta.
Prima di pubblicare chiedi al cliente se è d'accordo. Nelle foto non devono vedersi numeri civici, targhe, facce, nomi sul campanello o documenti. Meglio inquadrare il lavoro da vicino che la casa intera.
Quando chiedere le prime recensioni, e a chi?
Le recensioni si chiedono a tutti i clienti, dal primo lavoro, a fine intervento, senza scegliere a chi chiederle.
Le norme di Google sui contenuti di Maps vietano ai commercianti di «sollecitare selettivamente recensioni positive da parte dei clienti». Quindi niente filtro: la richiesta va a tutti, anche al cliente meno entusiasta.
Nella guida sui risultati locali Google scrive: «Più numerose saranno le recensioni e le valutazioni positive, migliore sarà il posizionamento nei risultati di ricerca locale di un'attività». Non è una promessa di risultato: quello che conta è chiederle a tutti, senza filtri, un lavoro dopo l'altro.
Le recensioni non si scrivono da soli, non si fanno scrivere ad amici, non si comprano e non si scambiano con sconti o regali. Basta una frase corta a fine lavoro, anche su WhatsApp: «Se si è trovato bene, mi lascia una recensione su Google?».
Chi può passare lavori a una ditta appena aperta?
Possono passare lavori le imprese edili, gli amministratori di condominio, gli altri mestieri della casa e chi vende materiali in zona.
I mestieri si passano lavoro a vicenda: l'imbianchino entra dopo il muratore, l'elettricista viene chiamato dall'impresa che rifà il bagno, il giardiniere viene segnalato in condominio. Presentarsi con un biglietto, il link della scheda e qualche foto rende facile fare il tuo nome.
Nel nostro conteggio il passaparola resta la strada principale. Fra i 177 artigiani della casa che hanno risposto al nostro modulo dal 4 agosto al 1° settembre 2026, dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, otto su dieci indicano passaparola e conoscenze come fonte del grosso del lavoro. È un nostro conteggio, non una ricerca di mercato: chi risponde a una pubblicità che parla di lavoro può essere diverso dalla media.
Il dato riguarda il grosso del lavoro: non dice che chi ha risposto in un altro modo non riceva niente da internet. Per una ditta nuova vuol dire una cosa pratica: il passaparola si costruisce, e quando qualcuno fa il tuo nome è utile che sulla scheda si trovino foto e recensioni.
| Risposta scelta | Artigiani | Quota |
|---|---|---|
| Passaparola e gente che mi conosce | 148 su 177 | 83,6% |
| Me lo gira un'impresa o un'agenzia | 18 su 177 | 10,2% |
| Dal sito, da Google o dalle sponsorizzate | 11 su 177 | 6,2% |
Quali errori evitare nei primi mesi di attività?
Gli errori da evitare sono la scheda lasciata a metà, i nomi diversi, le recensioni chieste solo a qualcuno e i pagamenti fatti al buio.
- Aprire la scheda e lasciarla a metà, senza orari, zone servite o foto.
- Usare un nome sul furgone e un altro sulla scheda e sui biglietti.
- Chiedere la recensione solo ai clienti contenti.
- Pagare qualcuno per la scheda senza chiedere cosa si compra e di chi resta il profilo.
- Aspettare di avere tanti lavori prima di cominciare a fotografarli.
Domande frequenti
Serve un sito per farsi conoscere appena aperta la partita IVA?
Per partire il sito non è il primo passo. La scheda Google si apre senza costi e raccoglie foto, orari, zone e recensioni. Il sito si può aggiungere dopo, quando ci sono lavori da mostrare e servizi da spiegare.
Quante foto servono per cominciare?
Non c'è un numero fisso. Conta che le foto mostrino lavori veri della ditta, scattate con il permesso del cliente, e che se ne aggiungano di nuove man mano che arrivano i lavori.
Si possono chiedere recensioni ad amici e parenti?
Le recensioni devono venire da chi ha avuto un lavoro dalla ditta. Farle scrivere ad amici o parenti che non sono clienti non va fatto: la richiesta si fa ai clienti veri, a tutti, senza scegliere.
Conviene lasciare il biglietto da visita a ogni cliente?
Sì, se sul biglietto c'è lo stesso nome della scheda Google. Chi lo ritrova dopo tempo può cercare la ditta e trovare foto, orari e recensioni.
Fonti
- Google, «Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google»: support.google.com/business/answer/7091 (consultata il 12 ottobre 2026).
- Google, «Suggerimenti per collaborare con terze parti per gestire il profilo dell'attività»: support.google.com/business/answer/7163406 (consultata il 5 settembre 2026).
- Google, «Norme sui contenuti di Maps: contenuti vietati e con limitazioni»: support.google.com/contributionpolicy/answer/7400114 (consultata il 12 ottobre 2026).
- Clienti di Zona, dati interni (nostri conteggi, non ricerche di mercato): le risposte di 177 artigiani della casa al nostro modulo, compilato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, una sola risposta per domanda (dal 4 agosto al 1° settembre 2026).
Come lavoriamo: questo articolo è stato preparato con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e controllato da una persona della redazione prima della pubblicazione.
Vuoi vedere cosa trova chi cerca il tuo mestiere nella tua zona? Nel video ti facciamo vedere come lavoriamo.
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