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Clienti di Zona

Perché chi lavora bene da anni non riceve chiamate da Google?

Di Federico, fondatore di Clienti di ZonaPubblicato il Lettura: 5 minuti

In breve

Chi lavora bene ma non riceve chiamate da Google spesso non ha la scheda completa. Prima di telefonare, chi cerca spesso guarda se la ditta esiste, se è vera, le recensioni e gli orari. Completare la scheda Google è gratis e si fa da soli: è il primo passo per farsi trovare nella ricerca locale della zona.

Succede a molti artigiani della casa: lavoro fatto bene, clienti contenti, ma da Google non arriva una chiamata. Il motivo di solito è semplice, e i primi rimedi non costano niente.

Perché chi lavora bene non riceve chiamate da Google?

Perché la bravura non si vede online. Chi cerca vede solo quello che compare sulla scheda, e una scheda vuota passa inosservata anche se la ditta lavora benissimo.

Il passaparola resta forte: nel nostro modulo la grande maggioranza, 148 artigiani della casa su 177, ha indicato il passaparola e la gente che li conosce come prima fonte del grosso del lavoro. È un nostro conteggio tra il 4 agosto e il 1° settembre 2026, non una ricerca di mercato. Il passaparola però si muove lento: quando a qualcuno si blocca un impianto o si ferma un elettrodomestico, capita che prenda il telefono e cerchi subito.

E la scheda, per molti, è ancora da sistemare: 126 artigiani su 177 dicono di avere poco o niente su Google. Chi non compare non viene chiamato, per quanto bravo sia in cantiere. La bravura la vedono i clienti vecchi, non chi cerca per la prima volta dal telefono.

Cosa guarda chi cerca prima di chiamare una ditta?

Chi cerca, spesso di fretta, guarda poche cose: se la ditta esiste, se è vera, cosa dicono le recensioni, se è aperta adesso e se può chiamare subito.

In questa lista non c'è «chi lavora meglio»: chi cerca non può saperlo, può solo fidarsi di quello che vede. Vale per l'idraulico come per l'elettricista, il fabbro o l'imbianchino: conta la scheda, non gli anni di mestiere.

Quali sono i primi passi gratis sulla scheda Google?

Rivendicare la scheda, completarla, mettere foto vere, chiedere le recensioni a tutti e rispondere: sono passi gratis che un artigiano della casa fa da solo.

Le informazioni complete aiutano a farsi trovare. Nella sua guida Google scrive: «Le attività con informazioni complete e accurate hanno maggiori probabilità di essere visualizzate nei risultati di ricerca locale». Per questo ogni riga lasciata vuota è un'occasione persa, che vale per l'idraulico come per il serramentista o il giardiniere.

  1. Rivendica la scheda: cerca il nome della ditta su Google e rivendicala con la mail della ditta. Se non esiste, creala: è gratis.
  2. Completa tutto: mestiere, zona, telefono, orari veri e servizi scritti con le stesse parole di chi cerca.
  3. Metti foto vere: lavori finiti, mezzi, officina. Niente immagini prese da internet, che trasmettono l'opposto.
  4. Chiedi la recensione a tutti i clienti a fine lavoro, senza scegliere a chi.
  5. Rispondi alle recensioni, ai messaggi e alle chiamate: la scheda porta il contatto fino alla porta.

Le recensioni contano per farsi trovare su Google?

Sì, contano, ma vanno chieste a tutti i clienti, senza filtri. Sceglierle o scriverle da sé non è consentito dalle regole di Maps.

Nella stessa guida Google scrive: «Più numerose saranno le recensioni e le valutazioni positive, migliore sarà il posizionamento nei risultati di ricerca locale di un'attività». Le recensioni vanno quindi chieste a tutti i clienti a fine lavoro, senza scegliere a chi.

Le norme di Maps non consentono ai commercianti di «sollecitare selettivamente recensioni positive da parte dei clienti». Quindi niente recensioni scritte dalla ditta o chieste solo a chi pensi parlerà bene. Se ne arriva una storta, conviene rispondere con calma e proporre di sistemare.

A chi deve essere intestata la scheda Google?

Alla ditta. La scheda, il sito e il dominio devono stare sui tuoi accessi: chi ti aiuta entra come gestore, non come proprietario.

Google scrive: «Solo i proprietari dei profili possono controllare chi ha accesso e aggiornare le autorizzazioni in qualsiasi momento». La scheda, il sito e il dominio restano tuoi se sono sui tuoi accessi: chi ti aiuta entra come gestore, non come proprietario.

A chiunque proponga un lavoro sulla tua presenza online conviene fare una domanda semplice: «Se smettiamo, cosa resta a me?». Se la risposta è vaga, è già una risposta. Così eviti di ritrovarti senza scheda, sito o recensioni il giorno che cambi fornitore.

Si può pagare per comparire più in alto su Google?

No. Un posto migliore nella ricerca locale non si può comprare. Chi promette una posizione fissa o tempi certi su Google racconta una storia.

Nella guida Google scrive: «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google». Nessuno può venderti un posto fisso, e tempi certi non esistono: dipendono dalla zona, dalla concorrenza e dalla costanza.

La guida aggiunge che «I risultati di ricerca locale si basano principalmente su pertinenza, distanza e popolarità». Sono fattori su cui lavori completando la scheda, scrivendo bene i servizi e curando le recensioni, non pagando una posizione.

Domande frequenti

Creare la scheda Google costa qualcosa?

No, la scheda è gratuita ed è sempre stata gratis. Diffida di chi te la «vende» come se fosse a pagamento: puoi crearla e rivendicarla da solo, con la mail della ditta.

Cosa fare se arriva una recensione negativa?

Rispondi con calma e proponi di sistemare, senza litigare. Chi legge spesso guarda più la risposta della ditta che la critica in sé. Una risposta pacata rimette le cose a posto.

Il passaparola non basta più per una ditta della casa?

Il passaparola resta importante, ma è lento e non raggiunge chi cerca per la prima volta dal telefono. Una scheda curata lavora anche mentre sei in cantiere, e intercetta chi non ti conosce ancora.

Serve un'agenzia per i primi passi su Google?

No. Rivendicare la scheda, completarla, mettere foto vere e chiedere le recensioni sono passi gratis che puoi fare da solo. L'importante è che tutto resti intestato alla ditta, sui tuoi accessi.

Fonti

  1. Google, «Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google»: support.google.com/business/answer/7091 (consultata il 12 ottobre 2026).
  2. Google, «Norme sui contenuti di Maps, contenuti vietati e con limitazioni»: support.google.com/contributionpolicy/answer/7400114 (consultata il 12 ottobre 2026).
  3. Google, «Identificare comportamenti ingannevoli sul profilo dell'attività»: support.google.com/business/answer/7163406 (consultata il 5 settembre 2026).
  4. Clienti di Zona, dati interni (nostri conteggi, non ricerche di mercato): le risposte di 177 artigiani della casa al nostro modulo, compilato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, una sola risposta per domanda (dal 4 agosto al 1° settembre 2026).

Come lavoriamo: questo articolo è stato preparato con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e controllato da una persona della redazione prima della pubblicazione.

Vuoi vedere cosa trova chi cerca il tuo mestiere nella tua zona? Nel video ti facciamo vedere come lavoriamo.

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