Da dove arriva il lavoro agli artigiani della casa? Le risposte di 177 professionisti
Di Federico, fondatore di Clienti di ZonaPubblicato il Lettura: 5 minuti
In breve
Per la grande maggioranza, dal passaparola. Tra il 4 agosto e il 1° settembre 2026 abbiamo chiesto a 177 artigiani della casa da dove arriva oggi il grosso del loro lavoro: 148 (83,6%) hanno risposto passaparola e gente che li conosce, 18 (10,2%) un'impresa o un'agenzia che glielo gira, 11 (6,2%) il sito, Google o le sponsorizzate.
Sono numeri nostri, presi dalle risposte a tre domande che fra agosto e settembre abbiamo fatto a chi ci ha contattato. Qui sotto li trovi tutti, con il metodo, e quello che vogliono dire per chi fa l'idraulico, l'elettricista, l'imbianchino o lavora in un'impresa edile.
Cosa hanno risposto i 177 artigiani?
Ecco le cinque risposte principali, con il numero di artigiani e la percentuale sul totale di 177.
| Domanda | Risposta | Artigiani | Su 177 |
|---|---|---|---|
| Da dove arriva il grosso del lavoro? | Passaparola e gente che mi conosce | 148 | 83,6% |
| Da dove arriva il grosso del lavoro? | Me lo gira un'impresa o un'agenzia | 18 | 10,2% |
| Da dove arriva il grosso del lavoro? | Dal sito, da Google o dalle sponsorizzate | 11 | 6,2% |
| Su Google, di te cosa si trova? | Poco o niente | 126 | 71,2% |
| Hai già provato qualcosa per farti trovare di più? | Sì, ho pagato qualcuno | 52 | 29,4% |
Quanti artigiani vivono di passaparola?
Otto su dieci: per 148 artigiani su 177 (83,6%) il grosso del lavoro arriva da conoscenze e passaparola.
Un altro 10,2% lavora soprattutto per imprese o agenzie che gli girano i lavori. Solo 11 su 177 (6,2%) dicono che il grosso arriva da internet: sito, Google o sponsorizzate.
Il passaparola è il segno che il lavoro è fatto bene. Ha però un limite: arriva solo da chi ti conosce già, o da chi conosce qualcuno che ti conosce. Una famiglia appena trasferita, o con un guasto alle nove di sera e nessun numero in rubrica, spesso prende il telefono e cerca. In quel momento conta quello che trova.
Cosa trova su Google chi li cerca?
Poco o niente, nella maggior parte dei casi: lo hanno risposto 126 artigiani su 177 (71,2%).
Alla domanda «Su Google, di te cosa si trova?» la risposta più scelta è stata «Poco o niente». Di solito vuol dire un nome, forse un numero, e nessuna foto dei lavori.
Per Google conta il contrario: nella sua guida per le attività locali scrive che «Le attività con informazioni complete e accurate hanno maggiori probabilità di essere visualizzate nei risultati di ricerca locale».
Quanti hanno già pagato qualcuno per farsi trovare?
Tre su dieci: 52 artigiani su 177 (29,4%) hanno risposto «Sì, ho pagato qualcuno».
Il bisogno, insomma, lo sentono in molti. Prima di pagare chiunque conviene sapere come Google sceglie chi mostrare: i criteri sono nella sua guida, qui sotto.
Come decide Google l'ordine delle ditte sulla mappa?
Con tre criteri, che Google riassume così: «I risultati di ricerca locale si basano principalmente su pertinenza, distanza e popolarità».
Sulla stessa pagina Google aggiunge che «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google». I tre criteri, in pratica, vogliono dire questo.
- Pertinenza: quanto la scheda corrisponde a quello che la persona cerca. Per questo contano la categoria giusta e l'elenco dei lavori.
- Distanza: quanto la ditta è vicina a chi cerca, o al luogo scritto nella ricerca.
- Evidenza: quanto la ditta è conosciuta, anche fuori dalla scheda. Per questo contano le recensioni, di cui si parla più sotto.
Cosa può fare da subito chi vive di passaparola?
Quattro cose, tutte gratuite o quasi, che partono dalla scheda Google e dalle recensioni.
- Completa la scheda Google: categoria giusta, zone in cui lavori, orari, telefono e foto dei lavori veri. Sono le «informazioni complete e accurate» di cui parla Google.
- Chiedi la recensione a tutti i clienti, non solo a quelli contenti. Google vieta ai commercianti di «sollecitare selettivamente recensioni positive da parte dei clienti», e scrive che «Più numerose saranno le recensioni e le valutazioni positive, migliore sarà il posizionamento nei risultati di ricerca locale di un'attività».
- Non perdere le chiamate mentre lavori. Dei 155 artigiani che ci avevano lasciato il numero, risultava irraggiungibile uno su tre fra chi aveva scritto in orario di lavoro (34%), uno su quattro fuori orario (24%). Un messaggio automatico su WhatsApp Business («Sono su un lavoro, ti richiamo entro sera») non costa niente.
- Dai a ogni lavoro importante una pagina sua: se hai un sito, «sostituzione caldaia» o «rifacimento impianto elettrico» meritano una pagina ciascuno, con foto, tempi e comuni in cui lavori. È più chiaro per chi cerca, e anche per Google.
Come abbiamo contato questi numeri?
Sono le risposte al modulo che ha compilato chi ci ha contattato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, tra il 4 agosto e il 1° settembre 2026.
Hanno risposto 177 artigiani della casa, e ogni domanda aveva una sola risposta possibile. È un nostro conteggio e non una ricerca di mercato: chi risponde a una pubblicità che parla di lavoro può essere diverso dalla media. I dati sulle chiamate vengono da 155 contatti arrivati tra il 28 luglio e il 4 agosto 2026, con l'esito che il nostro registro segnava al 4 agosto.
Domande frequenti
Il passaparola basta per lavorare?
Per molti è la fonte principale: otto su dieci nel nostro conteggio. Funziona con chi ti conosce già. Chi non ti conosce ti trova solo se compari dove sta cercando.
Si può pagare Google per stare più in alto sulla mappa?
No. Google scrive che «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google». Gli annunci a pagamento sono un'altra cosa, e sono segnati come sponsorizzati.
Quante recensioni servono per salire sulla mappa?
Google non dà un numero. Scrive solo che «Più numerose saranno le recensioni e le valutazioni positive, migliore sarà il posizionamento nei risultati di ricerca locale di un'attività»: per questo conta chiederle a tutti, con costanza.
Questi numeri valgono per tutti gli artigiani italiani?
No. Sono 177 artigiani che hanno risposto a una nostra pubblicità: danno un'idea chiara di una parte del settore, non una statistica nazionale.
Fonti
- Google, «Suggerimenti per migliorare il posizionamento nei risultati di ricerca locale su Google»: support.google.com/business/answer/7091 (consultata il 12 ottobre 2026).
- Google, «Contenuti vietati e con limitazioni, norme sui contenuti di Maps»: support.google.com/contributionpolicy/answer/7400114 (consultata il 12 ottobre 2026).
- Clienti di Zona, dati interni (nostri conteggi, non ricerche di mercato): le risposte di 177 artigiani della casa al nostro modulo, compilato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, una sola risposta per domanda (dal 4 agosto al 1° settembre 2026); 155 contatti di artigiani della casa che ci avevano lasciato il numero, con l'esito segnato nel nostro registro (arrivati dal 28 luglio al 4 agosto 2026, esito al 4 agosto).
Come lavoriamo: questo articolo è stato preparato con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e controllato da una persona della redazione prima della pubblicazione.
Vuoi vedere cosa trova chi cerca il tuo mestiere nella tua zona? Nel video ti facciamo vedere come lavoriamo.
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