Quanto costa farsi trovare online, e cosa chiedere prima di firmare?
Di Federico, fondatore di Clienti di ZonaPubblicato il Lettura: 5 minuti
In breve
Non esistono cifre affidabili: nessuna fonte ufficiale fissa un prezzo per farsi trovare online, e dipende da cosa si compra. Una cosa è certa e Google la scrive: «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google». Prima di firmare conta cosa resta alla ditta se smette, a chi è intestato ogni pezzo e come si controlla quello che arriva.
Il telefono squilla con offerte per farsi trovare online: portali, agenzie, chi promette un posto in alto su Google. Questa pagina non elenca prezzi, perché nessuna fonte affidabile li fissa. Spiega cosa si sta comprando davvero e le domande da fare prima di firmare.
Quali offerte arrivano di solito a chi ha una ditta?
Di solito tre famiglie: contatti a pagamento, servizi in abbonamento mensile e percentuale sul lavoro. Cambia il modo di pagare, non la regola: ogni pezzo deve restare intestato alla ditta.
I contatti a pagamento funzionano così: si paga per ricevere richieste di persone della zona. Spesso la stessa richiesta arriva a più ditte insieme, quindi conta sapere in anticipo cosa resta alla ditta quando smette di pagare.
I servizi in abbonamento mensile comprendono di solito il sito e la pubblicità, gestiti da altri, con un pagamento ogni mese. Serramentisti, imbianchini e idraulici ne ricevono proposte di continuo.
La percentuale sul lavoro non chiede un costo all'inizio: chi porta il lavoro trattiene una parte di quello che la ditta incassa grazie a quel contatto.
| Tipo di offerta | Come funziona | Cosa chiedere prima |
|---|---|---|
| Contatti a pagamento | Si paga per ricevere richieste di persone della zona, spesso girate a più ditte | Se smetto di pagare, i contatti restano miei? Chi altro li può ricontattare? |
| Abbonamento mensile | Sito e pubblicità gestiti da altri, con un pagamento ogni mese | Il sito e il dominio sono intestati a me? Cosa resta se disdico? |
| Percentuale sul lavoro | Nessun costo iniziale, chi porta il lavoro trattiene una parte dell'incasso | Chi decide quali lavori arrivano grazie a loro? Per quanto tempo? |
Si può comprare un posto più in alto su Google?
No. Un posto più in alto su Google non si compra, né nella ricerca locale, né negli annunci, e le terze parti non possono prometterlo.
Un posto più in alto su Google non si compra. Sulla guida del Profilo dell'attività, Google scrive che «non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google».
Lo stesso vale per gli annunci e per chi si presenta a nome di Google. Google scrive che «nessuno può acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca organica» e che «le terze parti non possono promettere né influenzare direttamente il ranking della tua attività su Ricerca Google o Maps con mezzi speciali».
Quello che sposta i risultati è altro. Google scrive che «I risultati di ricerca locale si basano principalmente su pertinenza, distanza e popolarità»: sono cose su cui una ditta lavora, non un posto in vendita.
Quali tre domande fare prima di firmare?
Tre domande, le stesse di un furgone o un capannone: cosa resta alla ditta se smette, a chi è intestato ogni pezzo e come si controlla quello che arriva.
Le domande vanno messe per iscritto. Google lo scrive chiaro: «Prima di accettare di collaborare con una terza parte, procurati una copia ufficiale del contratto che descriva chiaramente i servizi e i relativi costi». Se chi propone l'offerta risponde a voce o con un giro di parole, la risposta è già arrivata.
- Se la ditta smette di pagare, cosa le resta? Il sito, il dominio e il Profilo dell'attività su Google devono restare suoi, con le recensioni raccolte collegate alla ditta.
- A chi è intestato ogni pezzo? Dominio, sito e scheda Google vanno a nome della ditta dal primo giorno, non di chi li gestisce, che tiene solo l'accesso per lavorarci.
- Come si controlla quello che arriva? Deve esserci un modo semplice e verificabile per contare le chiamate e i messaggi, con un accesso diretto della ditta.
Quanto costa davvero farsi trovare online?
Dipende da cosa si compra: nessuna fonte affidabile fissa un prezzo. Il costo si valuta dopo le tre domande, non prima.
Un lavoro fatto una volta e intestato alla ditta, come un sito a suo nome, vale una spesa una volta sola. Un servizio che gira ogni mese vale un pagamento mensile solo se la ditta vede funzionare qualcosa e può controllarlo.
Un pagamento mensile alto per qualcosa che non è intestato alla ditta e che non si può misurare lascia poco in mano, a qualunque prezzo. Per questo le tre domande contano più di ogni preventivo.
Quanti artigiani hanno già pagato qualcuno?
Nel nostro conteggio, 52 artigiani della casa su 177 dicono di aver già pagato qualcuno per farsi trovare di più.
Alla domanda «Hai già provato qualcosa per farti trovare di più?», 52 artigiani su 177 hanno risposto «Sì, ho pagato qualcuno». Sono le risposte di 177 artigiani della casa a un nostro modulo, compilato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, tra il 4 agosto e il 1° settembre 2026.
È un nostro conteggio, non una ricerca di mercato: chi risponde a una pubblicità che parla di lavoro può essere diverso dalla media. Il dato non dice cosa hanno comprato né com'è andata: non lo deduciamo.
Domande frequenti
Il dominio deve essere intestato alla ditta dal primo giorno?
Sì. Dominio, sito e Profilo dell'attività su Google vanno registrati a nome della ditta, con la sua email come proprietaria. Chi lavora in modo corretto non ha problemi a intestare tutto e tenersi solo l'accesso per lavorarci.
Conviene un servizio in abbonamento mensile?
Dipende se la ditta può vedere coi propri occhi cosa si muove e se i pezzi restano suoi quando smette. Un pagamento mensile per qualcosa che non è intestato alla ditta e non si può controllare lascia poco in mano.
Chi promette un posto in alto su Google al telefono sta dicendo il vero?
No. Google scrive che un posto più in alto non si compra e che le terze parti non possono prometterlo. Quello che non si può mettere per iscritto, di solito, non andava promesso a voce.
Fonti
- Google, «Migliorare i risultati di ricerca locale su Google»: support.google.com/business/answer/7091 (consultata il 12 ottobre 2026).
- Google, «Il nostro approccio agli annunci nella Ricerca»: www.google.com/intl/it_ALL/search/howsearchworks/our-approach/ads-on-search (consultata il 5 settembre 2026).
- Google, «Identificare comportamenti ingannevoli delle terze parti»: support.google.com/business/answer/7163406 (consultata il 5 settembre 2026).
- Clienti di Zona, dati interni (nostri conteggi, non ricerche di mercato): le risposte di 177 artigiani della casa al nostro modulo, compilato dopo una nostra pubblicità su Facebook o Instagram, una sola risposta per domanda (dal 4 agosto al 1° settembre 2026).
Come lavoriamo: questo articolo è stato preparato con l'aiuto di strumenti di intelligenza artificiale e controllato da una persona della redazione prima della pubblicazione.
Vuoi vedere cosa trova chi cerca il tuo mestiere nella tua zona? Nel video ti facciamo vedere come lavoriamo.
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